Cattivo maestro

Cattivo maestro

Di:  Fabio Cinti
Un giorno, negli anni in cui frequentavo le scuole medie, seduto circa a metà dell’aula, sulla destra – guardando la cattedra, una compagna di classe, che di nome faceva e fa Annamaria, venne sbattuta fuori dall’aula in quattro e quattr’otto dal maestro.
Va detto, prima di spiegare che Annamaria non aveva fatto niente – ma proprio niente, e io lo so perché ho visto tutto – che il maestro, che di nome faceva (e basta) Antonio, non era il nostro maestro, era lì solo perché la dolcissima maestra Rosetta era ammalata. E lui, che già a undici anni avevo chiaro quanto fosse cattivo e ignorante, l’aveva sostituita per i giorni che serviva.
Annamaria, con i suoi capelli neri terribili, indomabili, preda di una varietà di vertigini che rendevano la pettinatura sempre sbagliata anche quando fosse una banale coda di cavallo, era una bambina che viveva in aperta campagna, che faticava a parlare in italiano perché a casa sua si parlava solo in dialetto; aveva un’educazione rigida, cattolica ed era vittima delle solite assurde bigotte restrizioni che i suoi genitori le imponevano e che, in contrasto con la sua indole vivace, le conferivano un atteggiamento a metà tra una suora e una scappata di casa.
Il maestro Antonio, evidentemente incapace di gestire una classe non sua e dunque non terrorizzata da minacce verbali e tirate di orecchie, ci ordinò di fare silenzio e di disegnare gli animali che avevamo in casa.
Va da sé che noi, impauriti dall’omone, dalle dicerie che arrivavano dalle altre classi e dall’assenza della nostra maestra, in silenzio, ci mettemmo a disegnare, chi con più talento, chi con molta fantasia, chi con poca voglia.
La maggior parte di noi disegnò cani e gatti – io senza dubbio, altri qualche canarino o uccellini da davanzale in genere, in due raffigurarono i pesci rossi comprati alla festa del Patrono, e forse uno, il figlio del Sindaco, la tartaruga di terra.
E Annamaria? Annamaria disegnò le mucche, le pecore e i cavalli, e così come alle prime non fece mancare le pesantissime mammelle, ai secondi non si dimenticò di abbozzare un grosso pene penzolante. Me lo ricordo bene perché tra me e lei era seduta Antonella, sua cugina, una bambina esile, che tentò di avvertire Annamaria quando il maestro era già a un paio di passi.
Troppo tardi. Quell’imbecille prese la ragazzina per il braccio per farla alzare dalla sedia, la sbatté fuori, afferrò il foglio col disegno e lo ridusse in coriandoli. Senza dire nemmeno una parola.
Negli anni mi sono sempre chiesto se Annamaria avesse mai capito il perché della punizione perché io, ne sono sicuro, penso che lei abbia disegnato i genitali di quelle bestie senza neanche un briciolo di malizia, del tutto estranea com’era al mondo del sesso.
Il 20 settembre 2016, in seguito alla censura da parte di Facebook della copertina di Forze elastiche, il cui scatto è di Giuseppe Palmisano, il mio profilo personale è stato rimosso.

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Bio:

Musicista, cantautore, autore. Da Roma, dopo una lunga formazione di studi che vanno dalla filosofia al teatro, dal   cinema alla musica, si trasferisce a Milano. Qui inizia la sua collaborazione con Marco Castoldi, in arte Morgan, e la sua storia discografica.
Nonostante un album autoprodotto del 2001 (Musica per lavare i piatti, raccolta di sonorizzazioni per teatro e mostre), il vero esordio è del 2011 con L’Esempio delle Mele (Sounday/Self), album che vede la partecipazione, tra gli altri, dello stesso Morgan, di Pasquale Panella, autore del testo di un brano (Il punto di vista) e di Massimo
Martellotta (Calibro 35).
A un anno esatto di distanza, prodotto da tre fan­mecenati (situazione singolare che anticipa, in Italia, i tempi del crowdfunding), esce Il Minuto Secondo (Sounday/Self), album complesso, composto da sette inediti e sette rivisitazioni (per pianoforte, iPhone e voce) tra lied romantici e canzoni moderne legate da uno studio sull’invenzione melodica di radice Fabio Cinti si cimenta anche con la scrittura: alla fine del 2012, Trantran Editore pubblica il suo primo romanzo, Un anno d’amor(gan), romanzo di formazione dedicato all’amico
Castoldi, ispirato all’esperienza della convivenza e della collaborazione, tra live e televisione.
Sempre per Morgan, nel 2009 Cinti ha curato l’introduzione alla seconda edizione del suo Dissoluzione (raccolta di testi e poesie edita da Bompiani). È del 2013 invece il racconto La Buca inserito in Le cose cambiano (ISBN Edizioni/Corriere della sera).
Nel frattempo la collaborazione con Morgan continua e Fabio Cinti affiancherà il giudice in sei edizioni di XFactor come autore/collaboratore.
Nel 2013 Franco Battiato gli affida, oltre alle aperture di alcune date del suo Apriti Sesamo Tour, l’interpretazione di un suo brano inedito, Devo, che diventerà il primo singolo del terzo album del cantautore. Madame Ugo (ottobre 2013) è l’album che inaugura il passaggio in Mescal, che ospita, oltre a Battiato, anche Paolo Benvegnù, presente anche nelle prime date del tour che seguono l’album.
Arriva a giugno del 2014, a breve distanza da Madame Ugo, Tutto t’orna, il quarto album.
Si tratta di un album “ibrido”, registrato in studio ma in presa diretta, una raccolta di undici canzoni tratte dai tre dischi precedenti riarrangiate per quartetto d’archi, pianoforte e chitarra acustica, tutto sotto la direzione del M° Carlo Carcano. L’album uscirà in versione digitale e in un’edizione limitata di vinile e sarà seguito da un breve tour nei teatri.
Le foto di copertina (e interne) sono curate dal fotografo Piero Martinello. Nell’autunno del 2014 scrive le musiche per lo spettacolo teatrale “Il dubbio. Qui. Intorno.”
(da Samuel Beckett), regia di Roberto Bonaventura.
A marzo del 2015, prima in free download su Rockit, poi negli store digitali, esce FQ. Si tratta di un ep di cinque tracce elettroniche/sperimentali che lo stesso Cinti definisce “un Subito dopo viene annunciato l’inizo della lavorazione del nuovo album (settembre 2016) che vede la produzione artistica di Paolo Benvegnù e nel frattempo sarà Fabio ad aprire le date del Mr. Newman Tour che segna il ritorno degli Scisma. Il nuovo lavoro, anticipato a giugno dal singolo “Perturbamento” ospita, tra gli altri, Nada, Massimo Martellotta (Calibro 35), i cantautori The Niro e Alessandro Grazian.

Marvis LabL
Sito web http://marvislabl.com/

Fabio Cinti
Sito web http://fabiocinti.it
Pagina Facebook https://it­it.facebook.com/fabiocintiofficial/


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