Corrado Castellari, il 28 gennaio concerto tributo a Broni (Pv) organizzato dalla figlia Melody. Sul palco Malgioglio e Zanicchi.

Corrado Castellari, il 28 gennaio concerto tributo a Broni (Pv) organizzato dalla figlia Melody. Sul palco Malgioglio e Zanicchi.

Di Rossella Romano

 

Si svolgerà il 28 gennaio al Teatro Carbonetti di Broni (PV) il concerto tributo a Corrado Castellari, noto autore e compositore scomparso nel 2013. Castellari, nel corso della sua lunga e corposa carriera, ha lavorato accanto a molti nomi illustri del bel canto della nostra Penisola: Mina, Fabrizio De André, Loredana Berté, Milva, Iva Zanicchi, Adriano Celentano e Ornella Vanoni solo per citarne alcuni.
L’evento, giunto alla sua terza edizione, è promosso e organizzato dalla figlia Melody, cantautrice, che ha riunito sullo stesso palco ospiti speciali.
Ad affiancare Melody, che interpreterà alcuni brani del padre, ci sarà una band composta da Max Repetti, Andrea Farinelli, Simone Cavallaro, Antonello Saviozzi. Si alterneranno numerosi interpreti e amici di famiglia, che riproporranno i grandi successi firmati dal compositore. Confermata la partecipazione di Cristiano Malgioglio, che scrisse con Castellari numerose canzoni per Mina, Ornella Vanoni, Raffaella Carrà, Rosanna Fratello, Marcella Bella e Stefania Rotolo. Presente all’evento anche Iva Zanicchi, per la quale Corrado ha composto interi album all’apice della sua carriera. La Zanicchi interpreterà “Coraggio e Paura”, hit del 1971.
Presente anche Roby Barocelli, amico di lunga data dell’autore e della famiglia Castellari, carismatico performer. E lista continua con Marco Rancati, Paola Lopane, Max Di Lullo, Claudio Patti (di cui Castellari fu produttore artistico nella metà degli anni ’80) e gli amici Roberto Tiranti, Moses e Giò Fascella, professionisti di indiscusso talento e protagonisti, con la stessa Melody Castellari, del fortunato musical “I dieci comandamenti”.
Abbiamo raggiunto Melody per fare quattro chiacchiere in merito al concerto in onore del padre Ecco cosa ci ha raccontato.

Ci racconti come e quando è nato il concerto tributo in onore di tuo padre, Corrado Castellari?

E’ un concerto che organizzo da tre anni, normalmente in estate, nel pese in cui mio padre ha vissuto con mia madre, che ancora vi risiede: Mornico Losana, sulle colline dell’Oltrepò. Quest’anno ho scelto il teatro Carbonetti di Broni per avere la certezza che il meteo non fosse avverso. Ci è andata molto bene gli anni passati ma ho vissuto con il terrore che l’evento potesse essere rimandato fino all’ultimo, nelle ultime estate l’incertezza atmosferica è stata parecchio presente. Mio padre è mancato nel 2013 e, dato che era un compositore ed ha lavorato per tanti big della musica italiana, mi sembrava giusto onorare la sua carriera ed il suo lavoro. Ritengo che, come tanti altri compositori, non abbia ricevuto il giusto riconoscimento. Si tende spesso ad avere un occhio di riguardo in più nei confronti di chi interpreta un brano, mettendo un po’ in secondo piano chi scrive. Di interpreti bravi ce ne sono molti, di canzoni belle davvero poche. Lo scopo è dunque portare vanti la sua musica, non solo rivedendo i brani già incisi in una chiave più moderni, ma anche portare alla luce a pezzi inediti, rimasti nel cassetto, che nel tempo sto cercando di incidere e proporre nei live.

Ci saranno tanti ospiti che prenderanno parte a questo concerto…

Si, si alterneranno sul palco tanti ospiti, prevalentemente amici, perché lo spirito di questo evento ha le sue radici nell’affetto che questi artisti provano nei confronti di mio padre. Tanti sono miei amici, da Roberto Tiranti, cantante dei Labyrinth, oltre ad essere solista, che conobbi in occasione della mia partecipazione al musical “I dieci comandamenti”, come Sergio Moschetto, in arte Moses, e Giò Fascella. Tutti cantanti di straordinario talento. Tra i nomi più noti di quest’anno Cristiano Magioglio e Ivaa Zanicchi. Malgioglio ha lavorato con mio padre in varie occasioni, soprattutto come paroliere per Mina. La Zanicchi, per la quale mio padre ha scritto interi album, si parla di una collaborazione professionale e di un rapporto di amicizia e stima nato dalla metà degli anni 70. Iva canterà “Coraggio e paura” del 1972. Inoltre, sul palco ci sarà anche mia mamma, che è stata corista per anni ed ha interpretato i cori di questo brano.

Un’atmosfera familiare per rivivere i momenti più importanti della carriera di tuo papà. Come sarà composto lo spettacolo? Ci saranno anche dei momenti legati al racconto di ricordi?

No, sarà strutturato esattamente come un concerto. Non è una commemorazione. Ci saranno momenti emozionanti, sicuramente, ma non vuole essere uno spettacolo legato alla malinconia, tutt’altro. Sarà un live in cui gli artisti si alterneranno e io li affiancherò come interprete e conduttrice. Sarà una cronistoria di venti canzoni dagli anni 70 al 2013, tra cui brani inediti che eseguirò sabato sera. Un concerto fruibile e apprezzabile da tutti anche senza conoscere mio padre, un’occasione per ascoltare la sua musica, tra successi e pezzi nuovi.

Sei cantautrice e interprete. La passione per la musica ti è stata trasmessa da tuo padre?

Si, è iniziato tutto in modo giocoso da quando ero bambina. La passione pian paiono è cresciuta e i miei genitori mi hanno spronato a studiare e a seguire il percorso musicale. Oggi è la mia professione a tutti gli effetti. Inizialmente mi sono approcciata alle sette note come interprete, successivamente ho iniziato a scrivere i miei pezzi, confrontandomi anche con mio padre. E’ una passione di famiglia. Sono una privilegiata in questo senso: nascendo in una famiglia dove la musica è sempre stata fondamentale, non ho incontrato ostacoli nel momento in cui ho deciso di intraprendere la carriera come cantautrice. Tuttavia non è sempre stato un vantaggio avere un papà inserito nell’ambiente musicale: molto spesso gli addetti ai lavori ti sottovalutano per questo motivo e non ti ascoltano. Ma gratitudine eterna, sempre, verso mio papà.

Un insegnamento che ti ha lasciato tuo padre?

Non essere schizzinosa. Non avere limiti di genere ed essere curiosa nei confronti di tutta la musica. I mie ascolti spaziano molto: se la musica è fatta con una certa intenzione, ha sempre valore. Apertura mentale e non rifiutare lavori e collaborazioni per ‘partito preso’. La musica è arte e va rispettata.

Hai mai pensato di scrivere brani per qualcuno? Se si, per chi?

Ne ho un bel po’ nel cassetto. La difficoltà principale però è riuscire a contattare gli artisti, la maggior parte di loro si affida agli editori, con i quali avere un appuntamento è impossibile. Bisognerebbe appostarsi e andare a scovare gli artisti stessi (ride). Sono un po’ fuori da tutto il discorso degli emergenti di oggi, la cui maggioranza esce dai talent e sinceramente non saprei nemmeno come contattarli.
Per quanto riguarda invece il lavoro che sto portando avanti riguardante la memoria di mio padre, anticipo che nel prossimo album di Mina ci sarà una canzone postuma di mio padre. Un brano che lei aveva scelto un po’ di tempo fa e che ha inserito nel suo lavoro solista di prossima pubblicazione.
Personalmente, mi piacerebbe lavorare anche sui duetti: Daniele Silvestri mi piace parecchio, stimo Caparezza. A livello di interpreti, attualmente trovo un po’ una carenza nel nostro Paese. Rimane Arisa, che potrebbe avere un repertorio più bello a mio parere, c’è Giorgia. Le nuove leve, secondo me, fanno fatica ad imporsi più di tanto. La differenza non sta solo nella personalità ma anche nelle canzoni. Si è un po’ creato un circolo ‘vizioso’ di autori, che compongono brani per più artisti, e le canzoni si somigliano poi immancabilmente tra loro. Sono ottimista e confido nel fatto che ci sarà una nuova fase per la musica italiana, sulla quale da tempo si è posata un’ombra buia non indifferente.
Manca un po’ di coraggio ultimamente, si cerca di emulare sempre di più ciò che viene da fuori, senza proporre qualcosa di personale, di innovativo. Penso sia questa la pecca della musica in Italia oggi.

Tornando a parlare del concerto, è prevista l’uscita di un cd che raccoglie i brani dal vivo?

Anche quest’anno, come negli anni passati, ci saranno riprese video e audio del live. E’ mio intento già da un po’ di pubblicare un DVD, il materiale è davvero molto. Sto valutando anche la possibilità di mettere a disposizione gratuitamente attraverso un sito tutto il registrato inerente al concerto tributo. Potrebbe uscire un cd live, sto verificando tutte le opzioni. Durante i concerti sono nate anche delle collaborazioni e proprio il 28 gennaio presenterò una versione di ‘Vagon lì’, canzone interpretata da Ornella Vanoni negli anni 70, rivista in chiave un po’ più rock da me e Roberto Tiranti

Per chiudere la chiacchierata c’è un ricordo particolare di tuo padre a cui sei legata?

Sono troppi i ricordi. Mi è stato accanto sempre, da quando ho deciso di intraprendere la carriera musicale, sostenendomi e incoraggiandomi. Non saprei scegliere, davvero.



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