Tipo

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Di: Giovanni Alessandro Spina

Mi sveglio, non ho idea di che ora sia, guardo fuori, il cielo è grigio, l’asfalto bagnato.
Mi incazzo, accendo la strumentazione, prendo un caffè, fumo una sigaretta. Le notizie del mattino sono irritanti, lo stomaco brontola, vorresti far colazione fuori ma sei condannato dalla celiachia, ti incazzi ancora di più, e maledici il resto dell’umanià.
Un altro caffè, cominci a scrivere, non riesci a comporre, l’ennesima incazzatura. Vedete, la vita sembra fatta di questi piccoli e costanti eventi che portano ad uno stato molto irritante, ma ci sono anche mattine dove va bene, dove ti svegli metti su una playlist e parte Starman. Ti gasi, prendi il tempo per quello che è, ti tornano in mente quelle nozioni sulla vita date dai danesi, tipo; educare i bambini a pensare positivo quando il tempo è una merda,
diciamo che ci provi, anche se sei un italiano, e non è roba tua. Per strada pensi a cose tipo la tua ragazza, la musica, le attività artistiche che segui e tutto quel mondo che in fondo sta per i fatti suoi, un mondo che hai costruito, privo di tristezza e colmo di soddisfazioni, quasi quasi sorridi alla gente che ti passa davanti, in cuffia parte Summer Breaking – Mark Ronson con la voce di kevin parker, che dire, diamine! L’estate!, ma il cielo Ëè sempre grigio e ti ricordi che stai indossando un Barbour e ci stanno dieci gradi. Provi ad immaginare il cielo, per come lo ricordi, azzurro, quello che in fondo dovrebbe essere.

BIO:
Nato e cresciuto a Catania, città vulcanica dalle radici greche, Giovanni Alessandro Spina inizia la propria attività musicale nel 2004. Dopo aver affrontato varie e differenti scene musicali (legate al puro concetto di band), si trasferisce a Milano per maturare la propria esperienza artistica attraverso un percorso musicale indipendente. E’ lì che inizia a prendere dimestichezza con il sound derivante dalla musica elettronica.
Così nel 2014 prende la decisione di dedicarsi interamente al suo progetto personale, Marabou, con suoni generati da sintetizzatori e percussioni digitali, l’utilizzo di una chitarra ed una vocalità pop molto ritmica e minimale.


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