Jarabe De Palo, per i 50 anni di Pau Donès un album di successi e un libro: ‘La vita è un regalo e il cancro non mi ha cambiato. Viviamo la felicità di ogni istante’

Jarabe De Palo, per i 50 anni di Pau Donès un album di successi e un libro: ‘La vita è un regalo e il cancro non mi ha cambiato. Viviamo la felicità di ogni istante’

Di Rossella Romano

Compiere 50 anni, di solito, è un traguardo che segna una tappa importante nella vita, forse anche una svolta in qualche caso. Si è ufficialmente adulti e muniti di un bel bagaglio di esperienze, che fanno riflettere, maturare, da condividere. Pau Donès, leader degli Jarabe De Palo, giunge ai suoi 50 anni con uno spirito sicuramente molto forte ma leggero e legato molto di più al presente che al passato.
Il cantante, per festeggiare al meglio le sue 50 primavere e i 20 anni di carriera, ha dato vita al progetto “50 Palos”, un doppio album con 22 brani (dei quali un inedito, “Fumo”, che vede la partecipazione di Kekko Silvestre dei Modà) e un libro autobiografico, scritto quasi come se fosse un blog. “a tratti ironico, a tratti doloroso, proprio come la vita di ognuno di noi”, racconta lo stesso Pau.
Incontriamo l’artista in un piovoso pomeriggio primaverile milanese, per parlare del progetto “50 Palos” e dei suoi progetti imminenti.

“Sono contento di aver potuto realizzare un cd che celebra i 20 anni di carriera degli Jarabe De Palo. “La Flaca” ci ha permesso di girare il Mondo, di far conoscere la nostra musica oltre i confini spagnoli, di venire a contato con molti artisti di grande valore, alcuni dei quali sono diventati amici e che ho voluto coinvolgere nei duetti presenti. E’ un brano a cui dobbiamo tanto e al quale ci sentiamo molto legati. Il disco contiene le canzoni che hanno segnato il nostro percorso artistico più un inedito. Oltre a festeggiare i tanti anni in musica della band, questo album è un regalo che mi sono fatto per i miei 50 anni. Il progetto ’50 Palos’ contempla, oltre al greatest hits cn i brani riarrangiati e la presenza di ospiti, anche un libro autobiografico. Racconto della mia vita come se avessi scritto un diario. Ho scelto la foto che si trova sia sulla copertina del libro che sul cd perché è il fermo immagine di un momento che è stato molto importante per me. Quando mi hanno diagnosticato il cancro sono dovuto stare tre mesi fermo. Ho sempre fatto tantissimo sport e ho sofferto di questo stop. Appena il medico mi ha permesso di tornare a svolgere attività fisica, ho voluto subito sciare. Mia grande passione. Solo che ho avuto un piccolo incidente finendo addosso ad un albero. Tornato in ospedale per la chemio, il dottore mi ha rimproverato e mi ha sistemato le ferite sul viso. Quel momento per me è stato come ritornare alla vita”, racconta il cantane.
Attualmente in radio è in rotazione il singolo “Fumo”, l’unico inedito del disco, nel quale Pau duetta con Kekko dei Modà. Tra gli altri artisti che hanno preso parte all’album celebrativo ci sono Jovanotti, l’amico di sempre, che canta in “Bonito”, Francesco Renga in “Dipende” e Noemi in “Mi piace come sei”. “Ho scritto ‘Fumo’ volendo dedicare una canzone d’amore alla vita. E’ un inno a godersi ogni istante.. Al brano partecipa Kekko, con cui avevo già lavorato in passato, lo stimo molto e c’è un bel rapporto d’amicizia. Tutti gli artisti presenti su questo album sono persone che ammiro e con le quali è nato un bel rapporto umano, oltre che professionale. I brani sono stati tutti arrangiati in maniera strumentale, con pianoforte, archi, trombe cubane e percussioni. E’ stato un esercizio artistico per il puro piacere di ascoltare i pezzi in una veste più essenziale. Con le canzoni in chiave acustica abbiamo appena terminato un tour di 13 date negli USA, a breve saremo in Spagna e poi verremo in Italia, per alcune date nei teatri il prossimo anno. Portiamo in giro anche uno spettacolo più elettrico, latin rock, che vedrà alcune tappe anche nel vostro Paese quest’estate (Napoli – 14 luglio, Arena Flegrea; Roma – 20/7, Auditorium Parco della Musica per “Luglio suona bene”, nella vicina Bellinzona in Svizzera – 29/7 e il 15 settembre a San Vito Lo Capo (Trapani) per il “Cous Cous Festival”)”, prosegue l’artista.

“La malattia non mi ha cambiato, in un certo senso mi ha riportato alla vita. Sono stato costretto a fermare i miei impegni lavorativi, a rallentare e sono tornato alla normalità, alla quotidianità, che mi mancava da un po’. Penso al cancro 5 minuti al giorno, poi mi dedico ad altro. Non mi spaventa la morte, in un certo senso me la porto dentro. Ho più paura della vita, vivere significa decidere e prendere delle decisioni è arduo, sempre. La mia vita è il presente, non penso al futuro ma mi concentro sul quotidiano. Sono realista. Aver compiuto 50 anni non ha cambiato il modo di essere, sono sempre lo stesso, come la malattia non ha mutato il mio modo di pensare e di vivere la vita”, dice ancora Pau.
E la felicità? “La felicità è uno stato così sublime che è irraggiungibile. Esiste la felicità degli attimi. E dobbiamo imparare tutti a godere di quei momenti, che sono preziosi sempre, non solo a 50 anni”, conclude il leader degli Jarabe De Palo.



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