Oltre le nuvole, il luogo promessoci – recensione del film

Oltre le nuvole, il luogo promessoci – recensione del film

A pochi mesi di distanza dal successo mondiale di Your Name, che ha attirato 70.000 spettatori italiani nelle sale, torna nei cinema del Bel Paese il grande Maestro Makoto Shinkai. Oltre le nuvole, il luogo promessoci, leggendario capolavoro del regista nipponico (tradotto in italiano in esclusiva per la stagione degli Anime di Nexo Digital e Dynit) non è un anime recente, bensì il primissimo lungometraggio dell’unico animatore in grado di competere con il Maestro Hayao Miyazaki.

Proprio grazie alla sua narrativa delicata e alla sua tecnica precisa, il giovane regista è riuscito a creare un capolavoro dell’animazione giapponese in grado di “battere” al botteghino il pluripremiato capolavoro dello Studio Ghibli: La città incantata, Premio Oscar come Miglior Film d’Animazione del 2003. Your Name è diventato infatti il primo anime per guadagni, incassando ben 300 milioni al botteghino internazionale.

Se Your Name è un’anime di velata fantascienza, Oltre le nuvole è un film di fantascienza a tutto tondo. Ambientato in un passato “modificato”, ricorda romanzi come La svastica sul sole di Philip Dick, rientrando quindi nel genere dell’Ucronia. Nel celebre romanzo dickeiano sono gli Stati Uniti d’America a subire una bizzarra sorte, dopo la fatascientifica vittoria della Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre qui è il Giappone ad essere stato diviso (proprio come Berlino nella realtà) fra americani e russi.

Sinossi: La storia è ambientata negli anni ’90, dopo che il Giappone si è riunito e soltanto Hokkaido rimane occupata dall’Unione, che costruisce una torre smisurata: si tratta di un’arma in grado di trasformare il mondo in un universo completamente differente. Intanto due amici, Hiroki e Takuya, lavorano da tempo ad un aereo; il loro sogno è quello di avvicinarsi alla Torre per vedere finalmente cosa si nasconde oltre di essa. A poco a poco una ragazza di nome Sayuri si unisce a loro ed insieme diventano un trio inseparabile. I due adolescenti promettono di portare la ragazza con loro per scoprire cosa ci sia al di là della Torre, ma un giorno Sayuri scompare senza lasciare traccia. La promessa appare dunque infranta: Hiroki e Takuya abbandonano il loro sogno e le loro strade si dividono. Il destino però li riunirà anni più tardi, ma ora sono adulti e le cose sono cambiate. La promessa che li legava un tempo può essere considerata ancora valida?

“Spesso ho la sensazione di perdere qualcosa” sono le parole di uno dei protagonisti del film. Proprio come lui, tutto l’anime è pervaso da un senso di malinconia, di perdita, di rimpianto per qualcosa che si è perso, o che magari si è solo sognato. I sogni, al centro anche di Your Name, sono alla base di questo romantico e fantastico film di animazione. Non solo i sogni dei protagonisti, ma anche i sogni dell’Universo, che, con una stravagante eppure molto interessante teoria, il Maestro Shinkai ci racconta essere gli universi paralleli di cui molti scienziati bramano la scoperta.

In questo mix fra romantico triangolo amoroso neo-adolescienziale e crisi esistenziale di età più matura, Makoto Shinkai dimostra la sua eccezionale capacità narrativa e d’inventiva, tradendosi putroppo però sullo sviluppo tecnico, sicuramente molto più acerbo rispetto al suo ultimo capolavoro. Il montaggio risulta al quanto sregolato, lento e poco incalzante, per il pubblico abituato al ritmo di Your Name, ma grazie alla storia così delicatamente melanconica e rincuorante, l’acerbo sviluppo tecnico passa sicuramente in secondo piano.

Se vi è piaciuto Your Name non potete fare a meno di andare al cinema l’11 o il 12 aprile 2017, per vedere il primissimo lungometraggio del grande regista giapponese. Se non lo avete ancora visto, meglio! Godetevi questa perla e poi recuperate il grande capolavoro internazionale.



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