IZI, ‘Pizzicato’: ‘Un disco che affronta i demoni del nostro presente. Ma non chiamatemi trapper’

IZI, ‘Pizzicato’: ‘Un disco che affronta i demoni del nostro presente. Ma non chiamatemi trapper’

Di Rossella Romano

Diego ha una maturità alquanto rara per un ragazzo di 21 anni. Ti trovi di fronte ad un ragazzo che, seppur tanto giovane, ha già dovuto affrontare parecchi demoni, che lo hanno forgiato, che lo hanno cambiato. Una film come protagonista alle spalle, “Zeta”, che racconta il sogno di un ragazzo e il mondo dell’hip hop nostrano, una grandissima popolarità, il faccia a faccia con qualcosa più grande di te e non sapere come gestirlo.
IZI fa un’analisi davvero lucida di ciò che è stato per lui diventare qualcuno. Dei suoi attacchi di panico, dell’introversione che lo ha accompagnato per parecchio tempo, “ero ermetico ma ciò che mi è successo mi ha spinto a tirarmi fuori dal mio guscio”, racconta.
Incontriamo il rapper in occasione dell’uscita di “Pizzicato”, secondo lavoro in studio, anticipato dall’uscita dei singoli “Pianto” e “4getu”, e da oggi in rotazione radiofonica il nuovo estratto “Tutto torna”.
Diego si racconta e ci racconta cosa contiene il lavoro, disponibile negli store dal 5 maggio, dei featuring all’interno di alcune tracce e dei prossimi progetti live.

“Pizzicato è stato un disco difficile per me. Sicuramente molto personale e molto intimo. Mi sono messo a nudo. Parlo delle gabbie in cui siamo finiti, gabbie che troviamo nella società odierna. Il termine ‘Pizzicato’ ha molteplici valenze. In primis, mi sento infastidito dalla mancanza di valori e di ideali che si riscontra oggi. Si predilige apparire piuttosto che essere, si dà più importanza ai soldi, ai vestiti, alle droghe, tralasciando il proprio essere. C’è meno conoscenza di se stessi e meno spiritualità.
Mi sento pizzicato dai demoni e dagli schemi mentali. Li abbiamo tutti, in maniere differenti, ma ci condizionano e serve un’autoanalisi in merito.
Pizzicato, peccando forse un po’ di immodestia, dall’alto. Mi sento uno dei prescelti per parlare alle persone e raccontare le mie esperienze in modo tale da far capire come ho lavorato su certe cose. Questo secondo lavoro è sicuramente molto cupo rispetto a ‘Fenice’ perché scrivo di getto, col cuore, e da un anno ad oggi ho vissuto tante esperienze che non potevo trattare con leggerezza. Solamente due pezzi danno più aria all’ascolto. E’ un album da sentire da soli, con le luci soffuse, per concedersi completamente al viaggio. Un lavoro molto denso che spero possa essere un monito per riflettere su ciò che sta succedendo oggi, vivendo nella società in cui ci troviamo”, dice l’artista.
“Un faccia a faccia con i demoni si riscontra immediatamente, dalla copertina”, prosegue IZI, “Davide, l’illustratore a cui mi sono rivolto, ha fatto un ottimo lavoro. E’ una sorta di girone dantesco, popolato da personaggi discutibili del nostro quotidiano, ammassati nel basso. In questa moltitudine, ci sono io che mi elevo verso l’alto, seguendo una luce che mi guida. Negli ultimi dodici mesi ho capito tante cose, sono stato illuminato da certe situazioni e ho iniziato a cambiare, a venire fuori, a confrontarmi con tutto ciò che mi circonda. Una copertina che ben rappresenta ciò che contiene questo lavoro.
Per quanto riguarda i suoni, invece, ho cercato di sperimentare il più possibile. C’è sicuramente spazio per le parti melodiche ma volevo avvicinarmi a qualcosa di nuovo per me. La trap mi piace, questo sicuramente, ma detesto essere incanalato in un genere in maniera forzata. E non amo per nulla la definizione di ‘trapper’”.

Il disco, come detto in precedenza, contiene collaborazioni diverse e differenti: da Fabri Fibra a Caneda, a Enzo Dong a Tedua e Vaz te’, membri della crew di IZI. “Nessun featuring è nato per qualche strana dinamica di marketing. Mi sono affidato a Shablo per la produzione artistica del lavoro e ho sentito la necessità di realizzare dei featuring che fossero all’altezza di ciò stava nascendo in studio. Ho collaborato con Caneda per Bad Trip, una vera bomba. Io e Marco Zangirolami abbiamo lavorato e rilavorato sul brano a lungo, è venuta fuori una canzone davvero aggressiva, grazie anche alla rima di Caneda. Tedua e Vaz te’ sono due membri della mia crew di Genova, con loro ho realizzato una vera bomba. Enzo Dong ha partecipato al brano Come me, cattivissimo. E poi c’è Fibra. Dopo esco è un pezzo inaspettato, dove sembra che il tema principale sia il fumare erba. Ma non è così, si tratta di voler capire la verità. Senza demonizzare nulla, si parla di uso e abuso del fumo. Io stesso non ne capivo la differenza e penso che ai ragazzi di oggi serva qualche informazione in più in merito. Oltre a Bad Trp, uno dei miei brani preferiti è Pizzicato. Ci tengo molto che l’atmosfera da colonna sonora sia ben resa anche nei videoclip”, dice ancora IZI.

Si parla, poi, della sua esperienza recitativa: “La recitazione mi ha aiutato moltissimo a livello personale. Ero un guscio chiuso e grazie a questa esperienza sono riuscito a romperlo. Ho anche imparato a gestire delle situazioni che prima faticavo ad affrontare, avevo dei frequenti attacchi di panico. La recitazione ti mette a contato con le mille sfaccettature della tua personalità. Un po’ come viene fuori in questo disco.
Di sicuro, mi è anche rimasta la passione per il bello e per le immagini fotografiche, che mi interessa riportare nei prossimi videoclip”.

IZI presenterà dal vivo il suo lavoro con un tour instore, che partirà da oggi, 5 maggio da Genova, per poi proseguire in tutte le principali città italiane (tutte le info sui canali ufficiali del rapper). “Dopo gli instore, da giugno partiamo per delle date in tutta Italia, stiamo definendo il calendario. Ci sarà una breve pausa, poi è prevista anche serie di live invernali. Mi piacerebbe portare una band con me. Faccio rap, ma è pur sempre musica e vorrei dei musicisti sul palco, anche solo una batteria per rendere i suoni più potenti. In seguito, vorrei dare ai concerti un’impostazione che includa delle parti recitate. Nello scorso tour non ho avuto il tempo di preparare lo show e questa volta voglio proprio che tutto funzioni nel migliore dei modi”, conclude Diego



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