Se per ogni emoticons a forma di bacio ne ricevessimo uno reale saremmo tutti più felici

Se per ogni emoticons a forma di bacio ne ricevessimo uno reale saremmo tutti più felici

Di: Ylenia Lucisano

Questo gesto, ormai dato per scontato, è alla base dei rapporti umani. Non c’è niente di più intimo che possa legarti a una persona e niente di più eccitante che ci porti a conoscere i lati intimi del proprio partner. Quale storia d’amore non è iniziata con un bacio? Ricordo il mio primo bacio, traumatico! Più che bacio lo definirei scambio di saliva. Fino ad allora l’avevo immaginato come quei baci della Disney alla fine della fiaba, invece è stato degno di un film splatter degli anni 80’. La delusione della prima volta non mi ha frenata, volevo trovare il bacio ideale, quello con le labbra a incastro perfetto, senza bava di lumaca, asciutto, soffice e dalla durata perfetta. Così con il successivo fidanzatino dell’epoca fui io a dare “lezioni di bacio”, ovviamente questa mia smania di perfezione che dava poco spazio alla spontaneità svanì quando capì che era tutta una “questione di chimica”. E pensare che oggi esistono i tutorial “Come baciare in modo perfetto”, “Come si bacia con la lingua”… “come fare sesso per la prima volta!”. Ma non c’è nessun tutorial che possa spiegare “la chimica sessuale’’, quell’alchimia, quell’attrazione o scintilla inspiegabile che o c’è o non c’è, e che si scopre solo attraverso lo scambio di sguardi, contatto fisico, il profumo, la comunicazione verbale, il tatto…

Queste cose non ce le insegna nessuno, solo l’esperienza. Purtroppo le barriere dei social tendono a bypassare questo momento creativo per il cervello umano: baci digitali, abbracci senza calore, e tutta la fase del corteggiamento avviene a livello virtuale, e poi quando ci si vede di persona sembra quasi di sapere tutto dell’altro, e il primo bacio diventa quasi un momento superfluo. La delusione ci assale e la paura di non essere come il personaggio forte e sicuro di sè che ci siamo costruiti dall’altra parte dello smartphone, fanno sì che la generazione “Meeting”, “Tinder”, “Lovoo” sia incapace di instaurare relazioni amorose durature. Privilegiamo incontri con sconosciuti, selezionati accuratamente dalla foto e con il gps, in modo da non dover fare troppi km per incontrarsi. Lo scambio di qualche selfie intrigante e una descrizione superficiale di sé bastano per arrivare al cuore di una persona? Non c’è nessun selfie a bocca di anatra o faccina gialla su whatsapp che potrà mai produrre ossitocina, ormone dell’amore, o scariche di dopamina, ormone del piacere, capaci di farti sentire le farfalle allo stomaco!

Io che sono una fan del corteggiamento non potrei mai rinunciare a farmi travolgere dall’adrenalina di un bacio inaspettato; ecco perché con il mio ultimo singolo ho voluto omaggiare quell’attimo di eternità lungo un bacio.

Definisco “Solo un bacio” la canzone per i “ninfomani del bacio”. Baciare è una delle esperienze umane più emozionanti, pure e terapeutiche della terra. È uno scambio di informazioni col proprio partner e col mondo che ci circonda… “solo un bacio ed il mondo prende fiato, e sa di me e di te”.

Quindi baciatevi! Che sia una bacio erotico, un bacio tra fratelli, tra amici, tra madre e figli, perché ognuno di questi gesti tira fuori la parte migliore di noi stessi. Se volete qualche spunto lasciate perdere i tutorial e guardate il video clip di “Solo un bacio🙂

E in fine un ultimo consiglio: secondo un’indagine dell’università del Quebec, con un bacio si consumano dalle 80 alle 100 calorie, quindi dateci dentro per quest’estate!

Bio

Ylenia Lucisano è una giovane cantautrice di origini calabresi, interprete impeccabile e performer seducente, in grado di tenere il palcoscenico e catturare il pubblico con naturalezza. Il suo è un pop raffinato dalle venature folk, ben rappresentato da “Movt Movt”, brano in dialetto calabrese, estratto dal disco d’esordio “Piccolo Universo”, che il 21 luglio Ylenia presenterà al pubblico de “La Notte del liscio”, dove si esibirà anche insieme a Mirko Casadei.

 

Nata a Rossano (CS) il 27 settembre 1989, Ylenia Lucisano attualmente vive a Milano. Inizia a 11 anni a cantare nei piano bar di provincia accompagnata dal papà Carlo alla chitarra. Le sue prime esperienze canore la portano a raggiungere ottimi risultati nei più importanti concorsi nazionali, come il Premio Mia Martini e il Festival di Castrocaro. All’età di 19 anni decide di lasciare la Calabria per trasferirsi a Roma e iniziare il suo percorso di ricerca artistica. Nei primi tre anni si dedica allo studio e alla scrittura musicale, poi si trasferisce a Milano, pronta per affrontare il mondo discografico, ricevendo il Premio AFI come giovane artista emergente italiana al Festival Internazionale della Musica Italiana di Bruxelles ed il Premio Euromediterraneo, conferito agli artisti calabresi che si distinguono nel mondo.

 

Nel giugno 2013, Ylenia Lucisano fa il suo esordio discografico con il primo singolo “Quando non c’eri”. Il 7 dicembre 2013, dopo aver pubblicato “Movt Movt” (brano apripista del disco d’esordio in preparazione, il cui video ha totalizzato quasi 200 mila visualizzazioni su Muzu.tv), sale sul prestigioso palco del “Concerto di Natale” a Roma, andato in onda la sera della Vigilia in prima serata su Rai Due, esibendosi insieme a grandi nomi della musica italiana ed internazionale (Patti Smith, Dolores O’Riordan, Asaf Avidan, Elisa, Arisa e altri). 

 

A gennaio 2014 iTunes la inserisce nella rosa degli 8 artisti emergenti da tenere d’occhio, lanciando una campagna promozionale a livello nazionale e nel maggio dello stesso anno Ylenia viene selezionata per “Music Awards – Next Generation 2.0”, il contest online dei Music Awards 2014 dedicato alla musica emergente, con il brano “Piccolo Universo”.

 

Dopo aver vinto il Premio Lunezia 2014 (categoria “Nuove Stelle”), Ylenia comincia il “Piccolo Universo Tour”, con una serie di concerti in tutta Italia che la portano ad esibirsi su palchi prestigiosi come quello del Ravello Festival.

 

Il brano “Un angelo senza nome”, tratto dall’album “Piccolo Universo” viene scelto sempre nel 2014 come inno ufficiale dei City Angels, l’associazione dei volontari di strada d’emergenza al servizio del cittadino e Ylenia, in quanto testimonial dell’associazione è attivamente coinvolta in tutte le loro iniziative.

 

Il primo maggio 2015 si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma insieme a grandi nomi della musica italiana e a dicembre dello stesso anno vince il premio “Capri Exploit Award” come giovane promessa della musica italiana e ritira il premio a Capri in occasione del “Capri Hollywood 2015 – The International Film Festival”.

 

Per lei hanno scritto grandi autori come Pacifico, Zibba e Giuseppe Anastasi e sono tante anche le collaborazioni dal punto di vista live come opening act di due concerti del “Vivavoce Tour” di Francesco De Gregori e di due date del “Ma che vita la mia tour” di Roby Facchinetti.

 

Nel 2016 pubblica il singolo “Stanotte” (testo e musica di Giuseppe Anastasi) e si esibisce nel corso dell’estate in 3 tappe del Festival Show, il festival itinerante dell’estate italiana organizzato da Radio Birikina e Radio Bellla & Monella. Sempre nel 2016, Ylenia partecipa alle selezioni e arriva tra gli 8 vincitori di Area Sanremo, il concorso che porta i giovani al Festival di Sanremo, con il brano “Riverbero”. Attualmente sta lavorando al suo nuovo disco.

 

www.ylenialucisano.com

www.twitter.com/YleniaLucisanowww.youtube.com/YleniaLucisanoVEVO https://www.facebook.com/YleniaLucisanoOfficialhttp://instagram.com/ylenialucisano

 

 

 


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