Yoga e meditazione sulla musica contemporanea

Yoga e meditazione sulla musica contemporanea

Nasce il nuovo progetto di Yoga e musica del direttore editoriale di Jaymag, Dejanira Bada.

Dopo dieci anni nel mondo della musica come giornalista, Dejanira qualche anno fa si è avvicinata allo Yoga e se ne è innamorata. Ha iniziato con lo Hatha Yoga del metodo Sivananda, per poi prendere la via dello Yoga del respiro e della consapevolezza, seguendo gli insegnamenti del maestro Rino Siniscalchi e Patrick Tomatis. Decide quindi di frequentare un corso per diventare insegnante e condividere con gli altri questa millenaria disciplina.

Si è diplomata presso la scuola Ananda Ashram di Milano, riconosciuta da Yoga Alliance.

Ha appreso le tecniche per suonare le campane tibetane grazie agli insegnamenti del maestro tibetano Thonla Sonam, e a breve prenderà la specializzazione in Nada Yoga, lo Yoga del suono; accompagna la meditazione anche con lo Yoga Nidra.

Da tempo compie studi e ricerche sull’affascinante mondo dello Shivaismo kashmiro.

Da maggio 2017 scrive per il sito www.ilgiornaledelloyoga.it

A marzo 2017 è uscito il suo primo romanzo intitolato “Il silenzio di ieri”, disponibile su Amazon a questo link http://amzn.to/2mSHKIB e su tutte le piattaforme digitali, dove narra anche di meditazione e yoga.

Organizza ritiri Yoga nel deserto, e anche se lo Yoga non è una religione, ci tiene a precisare che pratica in maniera totalmente laica.

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Dopo queste esperienze, Dejanira ha pensato di unire l’amore per lo Yoga a quello per la musica.

A Spazioorbita, il primo Studio Dinamico dedicato a Psicologia, Medicina e Salute, Dejanira proporrà lezioni di Yoga della durata di un’ora e mezza: una pratica incentrata sull’immobilita, dove regnerà il silenzio, l’ascolto interiore e del respiro, per poi arrivare alla meditazione finale.

Inoltre proporrà lezioni di “Yoga e meditazione sulla musica contemporanea” della durata di un’ora e un quarto, con una parte dedicata alla pratica, seguita dalla meditazione finale accompagnata da una selezione musicale o da un solo brano.

Non si ascolterà musica indiana o i convenzionali suoni rilassanti come il rumore dell’acqua o il cinguettio degli uccelli, ma saranno proposti brani spesso sconosciuti ai più, che spazieranno dalla musica più alternativa e indipendente alla musica classica, fino a quella contemporanea, ma sempre attinente a meditazioni profonde idonee a indagare gli ambiti più reconditi della coscienza. Largo quindi alle emozioni, ai sentimenti, ai sorrisi, alle lacrime, alla rabbia, alla paura, all’angoscia, all’amore e alla gioia.

Abbiamo volutamente scritto meditazione “su” e non “con” la musica, perché la meditazione “su” qualcosa ha un senso, meditare “con” qualcosa, invece, non ne ha molto, se non per niente: se si recita un mantra, per esempio, l’attenzione è “su” di esso, non si usa un mantra come sottofondo. Se impieghiamo della musica, meditiamo ascoltando quella musica, tenendo l’attenzione sul brano e non vagando nei nostri pensieri con un semplice sottofondo musicale. La differenza è sottile, eppure abissale.

Non c’è cosa più difficile di cercare di vivere il presente e annullare il pensiero.

Ascolteremo la musica concentrandoci sulle emozioni che essa susciterà, prestando attenzione al suono, alle note, alle voci, e se dovessero arrivare dei pensieri, li accoglieremo e li osserveremo, per poi lasciarli andare.

Dopo Pratyahara, il ritiro dei sensi, con l’ausilio della musica raggiungeremo Dharana, la concentrazione, e poi in silenzio ci avvieremo verso Dhyana, la meditazione vera e propria dove resteremo soli con noi stessi, senza presenza mentale. Al termine della lezione resteremo una decina di minuti a parlare per condividere le emozioni provate.

La musica può influenzare il nostro umore e aiutarci a conoscerci meglio. Certi brani possono tirarci su il morale, altri tirare fuori la rabbia, altri rivelare la tristezza che era celata in noi, altri caricarci e motivarci. Capiremo che esiste musica che va ascoltata davvero e musica che va bene per essere diffusa nei supermercati e cui nessuno, infatti, presta mai attenzione.

La musica che proporrà Dejanira sarà in parte strumentale ma non mancheranno anche brani cantati. Al momento dell’ascolto non sarà di nessuna importanza capire le parole, anzi, sarà bene ascoltare soltanto i suoni della voce senza coglierne il significato, abbandonandosi solo alla musica. Le parole saranno una successiva scoperta. A ogni allievo, dove necessario, sarà poi fornita la traduzione.

Inoltre gli allievi, dopo alcuni incontri, potranno portare uno dei loro brani preferiti per un ascolto condiviso, così da entrare tutti insieme in sintonia con la persona, le sue passioni, le sue emozioni e il suo mondo interiore.

Dejanira riguardo al progetto: “Medito da quando ho quattordici anni. Mi sdraiavo sul letto a occhi chiusi ad ascoltare solo la musica, senza fare nulla, senza pensare a niente, oppure mi stendevo su un prato a guardare le nuvole, sempre ascoltando musica, e la mia mente era lì, non altrove, ed era tutto così intenso e meraviglioso. Stavo meditando, solo che ancora non lo sapevo.”

Yoga a Spazioorbita: per re-imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi.

 

Da ottobre 2017

Per informazioni e iscrizioni contattare Dejanira Bada qui sul sito di Jaymag o alla mail dejabada@hotmail.it oppure scrivere a Spazioorbita, Viale Premuda 10 – Milano info@spazioorbita.it

https://www.facebook.com/spazioorbita.it/

 



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