Arriva in Italia Mavi Phoenix, nuova promessa dell’Urban Pop

Arriva in Italia Mavi Phoenix, nuova promessa dell’Urban Pop

Abbiamo sentito per caso Mavi Phoenix e ce ne siamo innamorati. L’abbiamo scovata tra i video in rotazione su MTV/VH1 e sulle note del nuovo spot Desigual con il singolo Aventura. È giovane (22 anni compiuti) e bella, è austriaca di origini siriane con uno stile fresco, totalmente nuovo. Tanto che parteciperà al Reeperbahn e al Pitchfork Avant Garde di Parigi prima di approdare in Italia grazie a Radar Concerti per presentare Young Prophet, una riedizione del precedente EP contenente brani vecchi e nuovi.


Per stemperare l’attesa, le abbiamo fatto qualche domanda.

– Ciao Mavi, di “Aventura” hai detto: “To me the song transports an optimistic vibe. I want people to feel like they’re on the winning team when listening to it”. C’è un lavoro di tema dietro Aventura, che cosa racconti?
I testi delle mie canzoni fanno la loro parte nel trasmettere queste vibrazioni positive. Immagino possano dare un’idea dell’attitudine “I dont give a f*ck”.
Il video di Aventura nasce da un pugno di idee mie e del mio team, che ci sono venute ascoltando la canzone. Le scene che ne fanno parte calzano bene con il sound del brano.

– Fai musica dall’età di 11 anni, usando GarageBand e il Macbook, ascoltando Bowie e i QOTSA. Cos’è cambiato da allora?
Mio padre ascoltava sempre i QOTSA in macchina quando ero più giovano, quindi diciamo che non ho avuto scelta a riguardo. Mi piacciono tutt’ora ma per rispondere alla tua domanda, il mio gusto musicale cambia e si evolve di continuo, ogni giorno trovo nuova musica di cui innamorarmi. Per un artista è importante essere aperti a nuovi ascolti e nuova musica. Forse lo è per chiunque!

Come nasce una tua canzone?
Le mie canzoni nascono quasi sempre dalla parte strumentale, su cui poi arrivano el parole, ma generalmente in un secondo momento.

– Ti hanno descritta all’estero come un’artista urban pop “about to make everybody stare”, che è esattamente quello che l’Austria, e forse anche l’Europa, cerca. Come affronterai il palcoscenico?
Siamo io e un dj sul palco, mi piace l’idea di essere pienamente presente, energica e coinvolgente. L’unica cosa che voglio è che tutti passino una buona serata, io e la mia crew così come il pubblico.

– Hai uno stile particolare, cerchi di abbinare musica e moda?
Non ne sono sicura, cerco solo di vestirmi con spontaneità nel modo più comodo ma che allo stesso tempo serve a esprimere me stessa, la mia personalità.
– Oltre a personaggi come Bowie o i QOTSA, vuoi citarci qualche fonte di ispirazione?
Ultimamente è stato Frank ocean e una marea di trash pop dei 2000
– Suonerai a Milano a Novembre, ne sei felice?
Non sono mai stata a Milano, ed è estramamente eccitante pensare di andarci. Amo l’Italia intera, dalle città al cibo alla gente ed è pazzesco pensare di poterci suonare.
Spero che la mia musica superi più confini possibile e dopo il Reeperbahn e il Pitchfork Avant Garde sarà bello iniziare con voi.



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