‘David Gilmour live at Pompeii’, uno spettacolo maestoso all’ombra del Vesuvio

‘David Gilmour live at Pompeii’, uno spettacolo maestoso all’ombra del Vesuvio

Di Rossella Romano

History repeating? In questo caso assolutamente no.
David Gilmour Live at Pompeii”, nelle sale dal 13 al 15 settembre, racchiude i due spettacolari live tenuti dal cantautore inglese, già membro dei Pink Floyd, il 7 ed 8 luglio 2016 nel celebre anfiteatro all’ombra del Vesuvio.
E proprio 46 anni dopo il film di Adrian Mabel, che vedeva i Pink Floyd, appunto, suonare nella culla dei gladiatori, Gilmour ha deciso di tornare in quel “luogo magico”, come lo ha definito nell’intervista all’inizio della pellicola. Non un tuffo nel passato, ma una nuova pagina di grande musica dal vivo, non un ricordo dei tempi che furono ma più che altro un omaggio in chiave del tutto personale.
Uno spettacolo audio-visivo che lascia sicuramente a bocca aperta. Nella cornice davvero suggestiva dell’arena di Pompei, un tripudio di videoart, laser e giochi pirotecnici arricchiscono una grande performance,
“Questa sera, insieme a noi, ci sono gli spiriti del passato e del presente, siamo in ottima compagnia”, dice Gilmour all’inizio del live, dona un’aura ancora più mistica al tutto.

I brani della scaletta sono pietre miliari della storia della musica: “Shine on you crazy diamond”, “Money”, “Wish you where here” (durante la quale scende una lacrima a colei che sta scrivendo) e “Comfortably Numb”, che chiude lo show, solo per citarne alcuni. Non mancano gli album solisti dell’artista. Nel concerto ci sono anche pezzi tratti dai suoi due dischi più recenti: “Rattle that lock” e “On an Island”. Presente anche “One of these days”, unico pezzo eseguito nel 1971, ed una speciale performance di “The great gig in the sky” da “The dark side of the moon”, che Gilmour raramente propone nei suoi concerti da solista.

Il regista Gavin Elder ha fatto un ottimo lavoro con le riprese delle immagini, girate in 4K, ed il montaggio: è riuscito davvero a rendere in maniera ottimale il pathos di un evento davvero unico nel suo genere. In alcuni istanti sembrava di essere tra il pubblico. Merito anche dell’audio Dolby Atmos, totalmente avvolgente.

Non solo per nostalgici, questi 120 minuti di film-concerto, ma un’occasione per gustarsi qualcosa del passato rivisto in chiave odierna. Assolutamente chiaro e visibile l’entusiasmo di Gilmour, che suona trasmettendo good vibes alla sua band, per altro bravissimi tutti, musicisti e coristi, e a tutto pubblico.
Ma non è tutto. Per coloro che, in seguito, vorranno rivivere le emozioni di questo spettacolo, dal 29 settembre saranno disponibili doppio cd, doppio dvd, blu ray, in un box deluxe e un quadruplo vinile. Ce n’è davvero per tutti i palati.


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