Forest Swords, al via oggi da Bologna il tour italiano. L’intervista.

Forest Swords, al via oggi da Bologna il tour italiano. L’intervista.

Attesissimo il nuovo tour di Forest Swords lanciato da Radar Concerti a partire da questa sera 6 ottobre al Locomotiv di Bologna (prevendite: http://bit.ly/2xnaYV2), il 7 ottobre al Largo di Roma (http://bit.ly/2yIN9Zw) e l’8 ottobre al Cinema Hart di Napoli (https://www.go2.it/evento/forest_swords/3126).
Dopo il successo del primo EP Dagger Paths (Olde English Spelling Bee/No Pain in Pop, 2010) eletto album dell’anno da FACT Magazine e di Engravings (Tri Angle Records, 2013), votato best new music da Pitchfork, Forest Swords torna alla ribalta con il nuovo lavoro: Compassion, un viaggio sonoro al limite tra esaltazione e angoscia, trance ed estasi. Il singolo “The Highest Flood” lascia già intravedere la complessità compositiva e comunicativa del disco: beat cupi si alternano a melodie stratificate e voci eteree, in un mix tra digitale e analogico che lo affianca ad artisti quali Burial e Four Tet. Noto per aver prodotto la colonna sonora del videogioco Assassin’s Creed: Rogue (Ubisoft, 2014), nel 2015 Barnes realizza la soundtrack del corto La Fête (est Finie) in collaborazione con Robert “3D” del Naja dei Massive Attack,. Alla sua attività come musicista, Barnes affianca quella di graphic designer: è lui stesso a realizzare il design e il packaging dei suoi dischi. Contraddistinto da uno stile unico che si plasma sulla realtà circostante disintegrandola, riassemblandola e dandole nuova linfa, Forest Swords darà prova della sua potenza comunicativa nelle tre date italiane di Bologna, Roma e Napoli.

Parliamo del nuovo album Compassion (Ninja Tune). Quando ci hai lavorato e da dove arrivano le influenze musicali del nuovo album? Tra l’altro, come mai “Compassion”?
Ci ho lavorato circa 18 mesi ed è stato terminato all’inizio di quest’anno. In quel periodo ho ascoltato molto Jazz, musica di avanguardia, e avevo appena completato la colonna sonora di un film e di uno spettacolo di danza contemporanea. Tutto questo è filtrato nella musica. Il titolo, nello specifico, è venuto fuori perché stavo pensando molto all’empatia che volevo trasmettere durante la fase di scrittura. Volevo che il disco contenesse tutto questo, apertura e sentimento.
Com’è cambiata la tua carriera artistica dal tuo primo album Engravings del 2013 a questo ultimo lavoro?
Sono stato molto più tempo in tour e questo mi ha permesso di incontrare un sacco di gente meravigliosa. Una delle cose più belle che mi siano capitate è stata quella di collaborare con i Massive Attacks su un paio di brani, che forse è uno dei punti più alti raggiunti dalla mia carriera, almeno fino ad ora.
Stai viaggiando per tutta Europa con il tuo tour. Come sta andando e quali sono le tue impressioni riguardo la scena musicale?
Accadono molte cose in ambito musicale in Europa di cui nessuno scrive o parla. C’è un sacco di musica di qualità in posti in cui non immagineresti mai: come Belgrado in Serbia, giusto per fare un esempio, che ha una scena techno pazzesca. Sono curioso di tornare in alcuni di questi posti, e lo farò appena possibile, per poter vivere questa esperienza con il giusto tempo a disposizione.
Stai per presentare Compassion a Bologna (Locomotiv, 6/10), a Roma (Largo,7/10) e a Napoli (Cinema Heart, 8/10). C’è qualcosa di nuovo rispetto al live set che porterai sul palco?
Si, sono in giro con un bassista e al momento ho commissionato nuovi visuals che saranno presentati ad alcuni dei miei concerti. Il set sarà un mix di tutti i miei dischi, occasionalmente ci sarà qualche improvvisazione, qua e là. Girare per l’Europa è stato entusiasmante, e sono eccitato dall’idea di poter tornare in Italia ancora una volta.
Parliamo di Whatsapp. Tu hai mandato la tua musica direttamente ai tuoi fan, dal tuo telefono, usando Whatsapp. Ho anche visto il tuo numero di telefono, su qualche sito. Ogni messaggio, una canzone: è andata così?
Si esatto, ho mandato un sacco di tracce alla gente, direttamente. La reazione è stata davvero bella, ho mandato circa 600 messaggi di risposta, il che è stato molto impegnativo ma allo stesso tempo è stato meraviglioso poter parlare a persone di tutto il mondo, Islanda, Etiopia, Australia… posti che non avevo neanche pensato di poter raggiungere quando ho iniziato a fare musica.


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