Loving Vincent, al cinema solo il 16,17 e 18 ottobre – recensione

Loving Vincent, al cinema solo il 16,17 e 18 ottobre – recensione

Arriva nelle sale italiane, per soli 3 giorni (16, 17 e 18 ottobre), il film che ha rivoluzionato il concetto di grande arte al cinema: Loving Vincent. Primo lungometraggio interamente dipinto su tela, che ha visto la luce grazie anche a un crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter.

“Non possiamo che parlare con i nostri dipinti”. Era ciò che pensava Vincent van Gogh, il pittore che nell’arco di 8 anni è riuscito a passare da autodidatta a genio. Dopo aver visto questo film non si può che essere concordi sull’affermazione del grande artista olandese.

I suoi dipinti, infatti, e la sua arte tutta danno vita a una storia-indagine tra romanzo e realtà, per ripercorrere gli avvenimenti che lo hanno portato alla morte, a soli 37 anni. Grazie al connubio tra arte e cinema, tecniche pittoriche tradizionali e tecnologia, nasce questa nuova leggenda su uno dei pittori più chiacchierati e apprezzati di sempre.

Loving Vincent, al cinema solo il 16,17 e 18 ottobre - recensione

Un modo assolutamente nuovo e innovativo per conoscere il grande animo e la controversa vita di un artista così appassionato, da dipingere ogni giorno della sua vita per tutto il giorno. In 8 anni di attività, dipinse infatti quasi 800 opere, che in vita non furono apprezzate a dovere, ma che dopo la sua morte lo innalzarono a martire dell’arte. Non apprezzato in vita, ma soprattutto non compreso e non capito, finalmente il suo animo viene rivelato in questo lungometraggio, ispirato alla sua assidua corrispondenza con il fratello Theo.

Loving Vincent, al cinema solo il 16,17 e 18 ottobre - recensione

Il film segue la vicenda del figlio del postino e amico di van Gogh che, incaricato di consegnare una lettera tornata indietro all’amato fratello del defunto van Gogh, si trova catapultato in un vortice di ricordi pre-morte dell’artista. Come una sorta di detective alle prime armi, il giovane Armand ripercorre gli ultimi giorni di Vincent van Gogh più e più volte, assecondando ogni racconto dei protagonisti della sua vita, fino a stabilire una seppur parziale verità.

“Vi interessa così tanto della sua morte ma cosa sapete della sua vita?” gli viene fatto notare a un certo punto del suo viaggio. Pur ripercorrendo gli ultimi giorni prima della sua morte, è la vita dell’artista e la sua anima che vengono indagate attraverso rappresentazioni delle sue opere, fra nature morte, ritratti e paesaggi.

Loving Vincent, al cinema solo il 16,17 e 18 ottobre - recensione

Seppure ritenuto depresso, sicuramente molto emotivo, van Gogh amava e apprezzava tutto della vita, nessun dettaglio era troppo piccolo o misero per lui. Lo dimostrano tutte le sue opere d’arte, ricolme di bellezze che noi umani non avremmo mai avuto il coraggio di definire tali. Per l’artista ogni volto nascondeva una bellezza, ogni fiore, ogni sentiero, ogni albero.

Il film è interamente dipinto seguendo lo stile dell’artista, le sue pennellate grezze e i suoi colori accesi, che nelle sequenze dei ricordi lasciano il posto al bianco e nero più netto. Questo lungometraggio ha voluto rendere ancora più vivi i dipinti del grande artista, lasciando evolvere gli statici quadri con l’ausilio della tecnologia, dandogli una fluidità di movimento spiazzante.

Loving Vincent, al cinema solo il 16,17 e 18 ottobre - recensione

125 artisti hanno lavorato al rifacimento di ogni singolo fotogramma del girato, per anni. “In Loving Vicent 94 quadri di van Gogh sono riprodotti in una forma simile a quella originale e più di 31 dipinti sono rappresentati parzialmente”. Caffè di notte, Campo di grano con volo di corvi, Notte stellata, sono solo alcuni dei capolavori del pittori riportati nel film, insieme a ritratti e autoritratti di van Gogh.

“Il cielo è qualcosa che possiamo guardare, ma non comprendere del tutto” dice il postino al figlio, alla fine del suo lungo viaggio. “Per questo mi ricorda Vincent”.

Loving Vincent, al cinema solo il 16,17 e 18 ottobre - recensione

Un film biografico davvero innovativo, che ci fa entrare non solo nella mente dell’artista, ma anche nella sua anima. Da non perdere.

Loving Vincent è distribuito da Nexo Digital in collaborazione con Adler con i media partner Radio DEEJAY, Sky Arte HD e MYmovies.it nell’ambito del progetto de La Grande Arte al Cinema.

Loving Vincent, al cinema solo il 16,17 e 18 ottobre - recensione

Le sembianze dei personaggi del lungometraggio si ispirano a volti noti del mondo del cinema, abbinati ai dipinti che essi rappresentano: Douglas Booth nel ruolo di Armand Roulin; Eleanor Tomlinson nel ruolo di Adeline Ravoux; Jerome Flynn nel ruolo del Dottor Gachet; Saoirse Ronan nel ruolo di sua figlia Marguerite Gachet; Chris O’Dowd è il postino Joseph Roulin; John Sessions nel ruolo del fornitore di pittura di Vincent, Père Tanguy; Aidan Turner è il Barcaiolo nel dipinto di Vincent, La riva dell’Oise ad Auvers; Helen McCrory nel ruolo di Louise Chevalier, la domestica del Dottor Gachet; mentre l’attore di teatro Robert Gulaczyk riveste il ruolo del protagonista del film, Vincent van Gogh.



Related Articles

Viito, il nuovo singolo è ‘Industria porno’. Live il 19 aprile a Roma

Viito, il nuovo singolo è ‘Industria porno’. Live il 19 aprile a Roma

The Cyborgs, tornano per fare ballare

E’ “Extreme Boogie” il titolo programmatico e diretto del terzo album su etichetta “INRI”: 13 tracce dove l’ inconfondibile mix di esattezza digitale

La playlist dei Bidiel, “Macedonia” for JAYMAG

Nuova playlist compilata per JayMag. Questa volta la selezione è dei Bidiel. I Bidiel, acronimo delle iniziali dei nomi di

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.