Ogni tuo respiro – recensione del film

Ogni tuo respiro – recensione del film

L’attore Andy Serkis, famoso per aver interpretato Gollum nella saga de Il signore degli anelli, è finalmente riuscito a passare dall’altra parte della macchina da presa. Ogni tuo respiro è il suo film d’esordio alla regia, un film biografico che parla di un’amore che supera ogni ostacolo, anche la disabilità.

SINOSSI: Robin Cavendish, giovane, carismatico e avventuroso, ha tutta la vita davanti a sé quando si ritrova paralizzato per colpa della poliomielite contratta durante un viaggio in Africa con la sua novella sposa. Contro il parere di tutti, sua moglie Diana lo fa dimettere dall’ospedale e lo porta a casa dove la sua dedizione e la sua intelligente determinazione riescono a trascendere la disabilità. Insieme, si rifiutano di diventare prigionieri della sofferenza e conquistano gli altri con umorismo e coraggio. Robin diventa un famoso attivista dei diritti dei disabili e dedica la sua esistenza alla lotta per il miglioramento della qualità di vita di altre persone paralizzate.

Ogni tuo respiro - recensione del film

Ogni tuo respiro è ispirato alla storia vera dei genitori del produttore Jonathan Cavendish (Il diario di Bridget Jones) ed è stato sceneggiato dall’autore due volte Premio Oscar William Nicholson (Il gladiatore).

“Quando ero paralizzato volevo morire, ma mia moglie non me lo ha permesso”. Sono le parole del protagonista del film, durante un convegno di medici sulla disabilità, primo passo verso il suo futuro da attivista per i dirotti dei disabili. In effetti è proprio grazie alla straordinaria forza d’animo e all’infinito amore di sua moglie Diana se Robin non è morto in un letto di ospedale, ma anzi, è riuscito a vivere una vita piena, rivoluzionando la vita di ogni futuro disabile.

Ogni tuo respiro - recensione del film

Due giovani temerari, spinti dalla forza del loro amore, hanno davvero rivoluzionato, non solo la vita delle persone costrette a un letto di ospedale a causa della poliomielite, ma anche la visione che il mondo (soprattutto il mondo medico) aveva nei loro confronti.

“Il vostro disagio è meglio del mio” dice Robin a delle anziane donne che lo vedevano andare in giro sul suo primo modello di sedia a rotelle. Molta ironica è presnete in questo film molto più che strappalacrime e toccante, ma anche ispirante. Una storia sul potere d’amore che ti permette di superare ogni difficoltà, ma anche sulla forza d’animo di due persone che osano fare quello che nessuno aveva mai fatto prima.

Ogni tuo respiro - recensione del film

“Ho accettato il rischio di morire perché non voglio solo sopravvivere, ma vivere veramente”. Un inno alla vita che racconta la storia di una persona che ogni giorno si sveglia con la consapevolezza di poter morire da un momento all’altro, ma sceglie comunque di vivere, vivere veramente.

Il film è prodotto dalla società The Imaginarium, co-creata da Cavendish e Serkis, associata a un laboratorio di motion capture. In questo film dal gusto “tradizionale” sono state utilizzate tecniche d’avanguardia, come una macchina da presa con testa pan/tilt ripetibile che ha permesso di dr vita ai gemelli omozigote di Diana, interpretati da Tom Hollander .

Il protagonista del film è invece il giovane e talentuoso Andrew Garfield il quale “ero profondamente commosso da una storia così unica e particolare, del tutto diversa da quelle che mi capita di leggere di solito. Non mi è mai sembrata stucchevole o sentimentale: l’ho sempre sentita onesta, giusta e piena di saggezza”.

Il regista ricorda che “sul set sceglieva di stare molto isolato dal resto della troupe e del cast. Se ne stava seduto in disparte o sdraiato sul letto. Andrew è un vero camaleonte e un autentico stacanovista. Ha dovuto studiare davvero molto. Aveva parecchio materiale filmato di Robin e del suo entourage e si è completamente calato nel ruolo durante l’intero periodo di preparazione e le riprese”.

Ogni tuo respiro - recensione del film

Una storia bellissima realizzata in modo eccelso, non solo grazie a un cast di attori eccezionali. La direzione della fotografie è stata affidata al premio Oscar Robert Richardson (The Aviator), lo scenografo è James Merifield (Mortdecai), Charlotte Walter (This is England) è la costumista, le musiche sono state composte da Nitin Sawhney (I figli della mezzanotte) e Masahiro Hirakubo (Trainspotting) è il montatore.

Un inno alla vita, una storia che grida a gran voce “scegliete di essere felici, nonostante tutto!”.

Da non perdere.


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