Quella qualità speciale

Quella qualità speciale

Di: Sabrina Napoleone

Prendo spunto da un evento quant’altri mai futile quale il post di un collega cantautore su un social network. Federico si sfogava pubblicando, con tanto di sfondo colorato, con una sfumatura gradiente sui toni del grigio (è da notare come gli sviluppatori del social network lavorino assiduamente per fornirci i mezzi grafici per dare sempre maggior risalto ai nostri scarti del pensiero), il post: “Se mai mi sentirete pronunciare la parola “resilienza” sparatemi.” Non ho inteso dal post cosa avesse suscitato una tale insofferenza da parte di Federico verso la parola “resilienza”, e sono certa che la sua affermazione acquisirebbe una maggiore profondità se inserita nel suo giusto contesto. Tuttavia, poiché il mio collega cantautore non si è premurato di dare ai suoi amici e followers coordinate logiche più precise, il fatto di non considerare la sua affermazione una sciocchezza assoluta e svilente, è certamente un atto di fede che faccio di buon grado.

Tuttavia poiché il concetto di resilienza mi è da sempre caro, e attorno ad esso gira il concept del mio ultimo album, Modir Min, ammetto di essermi sentita stuzzicata, in qualche modo toccata da questo minuscolo e futile accadimento. Naturalmente quello del collega era uno sfogo personale, in buona fede, precedente l’uscita del mio album e di ogni divulgazione a riguardo. Non era certo a me che si rivolgeva, tant’è…Allora ci ho pensato un po’ su, cercando in quale modo potesse essere fastidiosa la parola “resilienza”. In fondo è una parola ricchissima. Foneticamente possiede una musicalità rara con un susseguirsi armonioso di rotolante, sibilante, liquida, nasale, dentale… Semanticamente è un termine scientifico, che si riferisce ad una precisa proprietà dei corpi e dei materiali, preso poi a prestito, come spesso accade, dalle scienze sociali per descrivere una proprietà psicologica o psico sociologica. Per quanto riguarda il possibile abuso di questa parola, direi che nel linguaggio comune ad oggi se ne fa un utilizzo ancora scarso, anche se in rapida diffusione. Tuttavia, poiché la parola è un significante ricco, anche in versione vulgata, produce un arricchimento del lessico popolare. Insomma vi sono termini affini per origine, e come questo presi a prestito dal lessico tecnico o scientifico che rappresentano stati di cose ben più detestabili. Un esempio tra gli altri è la parola “flessibilità”. Quest’ultima, utilizzata nel contesto ideologico attuale, sì che è davvero detestabile.

Bio:

Nata a Genova, Sabrina dimostra , fin dall’età di 7 anni, un evidente talento per la scrittura . Durante i primi anni di liceo, comincia a scrivere testi di canzoni, dapprima per altri, ma presto inizia a suonare la chitarra acustica e, a comporre testi e musiche per sé stessa. Nel 1995, con alcuni amici, fonda la band “Aut-Aut” in cui gioca il ruolo di compositrice e cantante. In quello stesso anno, con gli Aut-Aut autoproduce l’EP Aria di Vetro. Tra il 1998 e il 2000 compone, registra e autoproduce l’album Anacronismi. L’ attività musicale con gli Aut-Aut, sia in studio di registrazione che live, prosegue con alcuni cambi di musicisti fino a tutta l’università. Nel 2003 Sabrina si laurea con lode in Filosofia presso l’Università degli Studi di Genova. Dal 1999 affianca la sua attività musicale al teatro entrando a far parte, fino al 2006, della Compagnia Teatrale Personae di Genova. Nel 2003 Gli Aut-Aut si sciolgono Sabrina continua a comporre da sola senza esibirsi dal vivo, fino al ritorno sulla scena musicale nell’agosto 2007 come finalista per il concorso nazionale per cantautrici; Un Mare di Donne. Nel Maggio 2008 è stata semifinalista al concorso nazionale Just Like a Woman- Premio Janis Joplin. Da allora è seguita un’intensa attività live tra concerti di brani originali e lo show tributo a Patti Smith, “Night at Chelsea Hotel”. Nell’aprile 2013, con Toast Records di Torino, pubblica il singolo “E’ Primavera” brano selezionato anche dal MEI per la compilation Best of Festival 2013. A giugno 2014 esce con Orange Home Records il primo album solista, “La Parte Migliore” con la produzione artistica di Giulio Gaietto. Sabrina è stata finalista con La Parte Migliore per l’assegnazione delle Targhe Tenco 2014 nella sezione Migliore Opera d’Esordio. A Dicembre 2014 Sabrina Napoleone è stata in tour nei più importanti club italiani assieme Lene Lovich, artista di culto della scena new wave internazionale. Autrice definita dalla critica “ iconoclasta”, “potente” e “qualcosa di totalmente diverso”, Sabrina, coniuga nel momento creativo la canzone d’autore, intesa nel senso più alto del termine, con sperimentazioni elettroacustiche di matrice rock.

Il nuovo album di Sabrina Napoleone si intitola Modir Min e uscirà il 5 dicembre per Orange Home Records

www.sabrinanapoleone.it

www.facebook.com/sabrinanapoleonemusic


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