Fixeur e Illegittimo – al cinema dal 22 marzo 2018

Fixeur e Illegittimo – al cinema dal 22 marzo 2018

Arrivano nelle sale italiane, dal 22 marzo 2018, due film del regista rumeno Adrian Sitaru: Fixeur, che narra dei dilemmi di un giornalista nell’intento di riuscire a ottenere la testimonianza di una prostituta bambina; e Illegittimo, che ci racconta i dissensi di una famiglia in cui vecchia morale e nuove libertà di scelta si scontrano.

Entrambi i film raccontano storie dure e realistiche dalla Romania contemporanea, facendoci riflettere su temi della morale, dell’abuso e della libertà di scelta. Fixeur e Illegittimo vengono proiettati in anteprima al 36esimo Bergamo Film Meeting per poi essere distribuiti nelle sale italiane grazie a Lab80 e allo stesso BFM. Il festival bergamasco dedica al regista rumeno una retrospettiva personale, per lodarne la tagliente capacità di analisi, che indaga le dinamiche culturali e sociali del proprio paese con disincanto e senza sconti.

Fixeur e Illegittimo - dal 22 marzo 2018 al cinema

Sebbene poco conosciuto su circuito commerciale, Adrien Sitaru ha esordito con il suo primo lungometraggio, Hooked, al Festival di Venezia del 2008, che lo ha consacrato come nuova voce del cinema rumeno post-comunista. Dopo di che i suoi film hanno ricevuto riconoscimenti importanti a numerosi festival come Sundance, Berlino, Chicago e Sarajevo.

Fixeur narra del dilemma di un giornalista, diviso tra il desiderio di portare a termine a tutti i costi un’inchiesta giornalistica importante e quello di non approfittarsi della testimone chiave, una giovanissima prostituta resa schiava.

Fixeur e Illegittimo - dal 22 marzo 2018 al cinema

Il regista descrive così il suo lungometraggio: «Fixeur è un film sull’abuso e la manipolazione. Ma è anche, prima di tutto, un film sull’ambivalenza dei nostri sistemi di valori. I registi, come il protagonista del film Radu, sono mossi dalla passione, dalla certezza, a volte anche dal desiderio di combattere le ingiustizie. È anche questo che muove Radu, è questo che gli permette di manipolare le autorità o che gli fa rischiare di danneggiare ulteriormente la vita già distrutta di una bambina».

Illegittimo è la cronaca di un conflitto famigliare centrato sul tema dell’aborto, in cui la vecchia morale imperante del regime Ceaușescu e gli scheletri nell’armadio del padre, si scontrano duramente con il desiderio di libertà e le scelte decisamente anti-convenzionali di due suoi figli in particolare.

Fixeur e Illegittimo - dal 22 marzo 2018 al cinema

Sitaru su Illegittimo: «Racconto quello che non concepisco, cui mi oppongo, cioè quelle leggi che pretendono di dirci cosa fare con i nostri corpi. Cosa voglio farne è una questione che inerisce solo la mia libertà personale, quand’anche significhi avere a che fare con l’alcolismo, con il suicidio, con la dipendenza dalle droghe o l’aborto».

Entrambi i film si presentano allo spettatore senza veli, senza fronzoli, con una messinscena sterile. Soprattutto per Illegittimo, Sitaru sembra aver voluto girare un documentario, con camera a mano, fotografia al limite del necessario, ma un lavoro sugli attori concreto e calzante.

Una messinscena semplice ed essenziale per entrambi i film, che raccontano, invece, storie potenti e assolutamente necessarie, non solo per la Romania, ma per l’Europa tutta, che pur avendo raggiunto traguardi importanti, nel 2018 si ritrova ancora a dover dibattere su diritti umanitari ritenuti inalienabili, ma tutt’oggi ancora contestati.



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