Jack Jaselli, ‘Nostante tutto’: Un brano, un documentario, un grido di libertà.

Jack Jaselli, ‘Nostante tutto’: Un brano, un documentario, un grido di libertà.

Di Rossella Romano

La libertà. Cercata, negata, sognata, desiderata. Una ricompensa, un dono, la vita stessa molto spesso. In fondo, ruota tutto attorno a questo.
Parla proprio di libertà, con le sue varie sfumature, il brano di Jack Jaselli, pubblicato il 16 marzo: “Nonostante tutto”, già disponibile sulle piattaforme digitali. Un progetto che prende vita negli spazi del carcere della Giudecca, dato alla luce da Jaselli insieme alle detenute che si sono raccontate nei versi della canzone. La genesi e le fasi di realizzazione del brano sono state immortalate in un documentario che andrà in onda mercoledì 21 marzo alle 23,10 su Real Time.

“E’ nato tutto da una telefonata”, racconta Jack, “Credo fosse ottobre 2016. Giulia dell’associazione Closer, che opera nel carcere femminile di Venezia mi ha chiamato per chiedermi di suonare per le ragazze della Giudecca. Mi ha proposto un concerto che comprendeva anche un dialogo con le detenute, in modo da coinvolgerle e provare a dare un certa continuità ad un ipotetico percorso musicale che desideravano intraprendere con loro. Una sorta di laboratorio. Mentre ero in treno, ho pensato che oltre a suonare i pezzi, sarebbe stato bello creare una storia, teoria e pratica, del cantautorato, spiegando quale fosse la visione degli artisti che avrei interpretato in merito al songwriting. Appena sono entrato nella stanza dove loro mi aspettavano, mi sono accorto subito che le parole dovevano essere centellinate per lasciare spazio alla musica. Vedevo un certo interesse da parte loro e, sciolte le iniziali diffidenze, mi hanno ripreso dicendomi che non tutti possono scrivere una canzone. Ci siamo lanciati quindi una sfida, ho proposto alle ragazze di scrivere una canzone insieme, io e loro. Il patto è stato sigillato, e sin da questo primo incontro abbiamo iniziato a parlare dell’argomento principale della canzone che avremmo realizzato”.

All’unanimità, le ragazze hanno scelto il tema della libertà, come racconta ancora Jaselli. “Scrivere un pezzo su un argomento come la libertà non è per nulla facile, soprattutto se si è in così tanti co-autori. Allora, ho deciso di far passare un foglio e ho chiesto di scrivere la prima parola che veniva loro in mente che identificasse il concetto di libertà. E ho promesso che tutti questi vocaboli sarebbero stati inseriti nel testo. Mi sono trovato davanti a una moltitudine di parole eterogenee, tra registro, significato e contesto. Si passava dal ristorante, alla famiglia, alle ali, al campanello del carcere, che è tra ciò che le allontana maggiormente dall’essere libere. Sono tornato più volte alla Giudecca per confrontarmi con le detenute e spiegare come avevo intenzione di procedere col testo. Abbiamo deciso insieme a chi parlare e cosa volevamo dire. Ci sono tante sensazioni in questo brano, tante emozioni vissute da queste ragazze. Mi è parso subito chiaro che a loro importasse far uscire la loro condizione di donne e non di detenute. In carcere ci sono tante piccole delicatezze che vengono a mancare. Ho capito che dovevo essere molto rispettoso e guadagnarmi piano piano la loro fiducia, piano piano”.

Il testo di “Nonostante tutto”, che Jack Jaselli ha realizzato con Luciana, Stefania, Marta, Laura, Desirè, Debora e tutte le altre ragazze del carcere è conservato nel Museo dei Diari di Pieve Santo Stefano che il cantautore ha casualmente scoperto in uno dei suoi viaggi a piedi fra Toscana, Umbria e Emilia Romagna.

“In questo progetto sono stato un tramite. Tra quelle mura esisteva già una storia da raccontare, doveva solo essere trovata. Sono stato custode di quelle parole scritte su un foglio bianco dalle ragazze e lo ho veicolate nel testo di un brano. Non era la mia mia canzone, ma la nostra. Una voce unica”, conclude l’artista.

Jack j aselli tornerà a trovare le ragazze della Giudecca i prossimi giorni per vedere con loro il documentario, che non può essere visto dalle detenute in diretta. Il 22 marzo sarà disponibile su Youtube il videoclip di “Nonostante tutto”, che racconta volti e luoghi di questa bellissima storia.



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