Mike Highsnob presenta ‘Bipopular’: ’La ricetta rimane leggera, troppo zucchero rovina tutto’

Mike Highsnob presenta ‘Bipopular’: ’La ricetta rimane leggera, troppo zucchero rovina tutto’

Di Rossella Romano

Rinascere dalle proprie ceneri non è mai semplice, ma Mike Highsnob ci sta provando con tutte le sue forze e, passo dopo passo sta riuscendo ad uscire da un baratro fatto di dipendenze dalla droga e dal gioco d’azzardo. Una sorpresa Mike, che si era fatto conoscere prima con i Bushwaka (gli ho confessato di ricordare la loro performance “nudista” durante una festa di Hip Hop Tv al Forum. “E’ arrivata la Digos e siamo scappati via, ma tutto si è risolto per il meglio”, mi racconta), poi con un EP pubblicato nel 2017 (Pretty Boy). Sorprende Highsnob, all’anagrafe Michele Matera, per la sincerità e la presa di coscienza con cui parla della sua vita privata e artistica. Sono pezzi di vitta che il rapper racconta nel suo nuovo lavoro, “Bipopular” in uscita il 27 aprile.
Il tutto narrato con grande ironia: “Il titolo ‘Bipopular’ nasce da un gioco di parole. Soffro di disturbo bipolare, non è mai facile trattare un argomento del genere. La linea che si interpone tra caso umano e figaggine è davvero sottile. Ci ho giocato. In questa fase della mia vita il disturbo è sotto controllo, sono riuscito a gestirlo bene dopo anni di dipendenze da droga e gioco d’azzardo, per il quale sto frequentando un centro di recupero attualmente. Mi sono reso conto che il disco conteneva un po’ questo sali/scendi esattamente come nella mia vita, l’accostamento col popolare, poi, completava il tutto”, racconta Mike.

Di impatto anche la scelta grafica di copertina e booklet dell’album, dove i brani vengono riportati sulle scatole di alcuni medicinali: “L’abbinamento dei pezzi ai farmaci è stato abbastanza immediato, anzi un paio di questi li ho assunti realmente. La musica è una cura, non solo per me ma un po’ per tutti. E’ una terapia che mi sono auto prescritto e funziona. E’ difficile però che questa terapia piaccia anche agli altri, non sempre vieni compreso”.
“L’idea grafica è mia”, continua Mike, “ed è stata poi sviluppata da Alvino, un ragazzo poliedrico. E’ dj, producer /che ha lavorato anche al disco) e anche grafico. Genio e sregolatezza, siamo riusciti a trovare una piccola quadra e abbiamo lavorato bene insieme”.

La copertina del disco mostra Highsnob senza veli, un mettersi a nudo che traspare a prima vista: “Nella musica oggi non è facile farlo. Non parlo per me ma per gli altri: non puoi dire tutto e non puoi farlo subito. In un discorso a 360 gradi cerchi di infilarci, lentamente e passo dopo passo, il contenuto introspettivo. Non posso destabilizzare un fan che mi conosce per altri pezzi. L’equilibrio sta nel mantenere leggera la ricetta, lo zucchero è buono ma se ne metti troppo rovina tutto”, racconta ancora l’artista.

“Ho avuto talmente tante esperienze, ma il momento in cui le ho potute proporre al pubblico è arrivato tardi. Ho una marea di cose da raccontare. Sono esperienze che ho vissuto realmente e ci metto davvero poco a scriverle e a farne comprendere la veridicità. Solo chi non viene dalla strada se ne vanta “, dice ancora L’artista.

Un immaginario pop televisivo, quello di Mike, legato agli anni 90: “Sono cresciuto davanti alla televisione”, spiega, “I miei ricordi sono legati agli anni 90. Ero fortemente attirato. Come per i gusti musicali: Neffa su tutti, Kaos e poi Fabri Fibra. Non mi reputo trash, sicuramente ho un’immagine di impatto Senza supporto mediatico avere un’immagine forte aiuta ad essere ricordato nel mare di uscite discografiche quotidiane. In futuro però spero di allontanare la parola trash dalla mia persona”, afferma ancora il rapper

Per concludere, Highsnob da dove deriva?: “Mi piaceva molto il suono di questa parola, l’ho ripresa dal portale di moda highsnobiety. Essendo un writer mi intrigava un nome che rimasse impresso. Volevo anche che indicasse il sangue blu del rap, per differenziarmi da ciò che viene proposto ora (Amo le punchline, non mi sento vicino alla trap). Me lo sono tatuato sul viso, per svegliarmi la mattina e ricordarmi che questo è il lavoro che desidero fare. Non esiste un piano B”.

Mike sarà impegnato nel “Bipopular instore tour” che lo vedrà protagonista nelle principali città italiane per la presentazione del nuovo album d’inediti e per l’atteso incontro con i fan.

“Bipopular instore tour” patirà Venerdì 27 Aprile con un doppio appuntamento prima a Varese presso Varese dischi e poi a Milano presso il Mondadori Megastore di Via Marghera per poi proseguire Sabato 28 Aprile a Bologna presso il mondadori Bookstore di Via Massimo d’azeglio, Domenica 29 aprile a Torino presso il mondadori Bookstore di Via Monte di pietà, mercoledì 2 Maggio a Firenze presso la Galleria del disco, Venerdì 4 Maggio a Napoli presso il Mondadori Bookstore di via Piazza Vanvitelli , sabato 5 Maggio a Roma presso la discoteca laziale e lunedì 7 Maggio a Genova presso la Feltrinelli di via Ceccardi.


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