Lo Stato Sociale, l’incontro

Lo Stato Sociale, l’incontro

Un sole splendente accoglie il gruppo bolognese in uno storico circolo emiliano-romagnolo, l’Arci Bellezza di Milano. Un polo aggregativo di quartiere, dove politica, cultura, arte, e gioia di vivere hanno trovato uno spazio per esprimersi e coesistere.

“Lo sapevate che in questo luogo negli anni ’60 sono state girate alcune scene di Rocco e i Suoi Fratelli, di Luchino Visconti?”

Esordisce LODO GUENZI.

Non poteva essere miglior cornice questa, la location dove si è svolta la conferenza stampa de LO STATO SOCIALE per il lancio del singolo FACILE il prossimo 25 maggio, in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali.
Il brano è una nuova versione, cantata esclusivamente dai ragazzi della band, rispetto alla prima versione cantata da LUCA CARBONI.
“Una reinterpretazione più congrua e coerente con quello che presenteremo ai live.”

Giusto per ricordare quanto l’impegno politico e sociale sia molto importante per l’arte e la musica, così come la libertà di esprimere le proprie visioni sul mondo e le proprie idee, sia fondamentale per l’espressione artistica stessa:

“Fare cultura è un atto politico, decidere di non parlare di politica è una scelta politica”; credo che questa specie di melassa buonista è uno dei limiti veri del pop italiano”

“L’intrattenimento è una figata, divertirsi è uno dei gesti più rivoluzionari, dall’altro lato non può esserci l’intrattenimento scemo, sennò faremmo “l’effetto Bagaglino” , e non siamo qui per questo. Quando vivi in questo paese, e fai questo mestiere, col privilegio di poter parlare davanti a moltissime persone, non puoi fare finta che vada tutto bene, “massì… volemose bbene e annamo”, non puoi ignorare quello che succede intorno. Prenditi le tue responsabilità e fai qualcosa! Noi, dal nostro punto di vista, per quella che è la nostra formazione, la nostra coscienza e sensibilità, abbiamo l’attitudine a prendere una posizione, raccontare delle cose e dire che ci piace o non ci piace una determinata cosa, scelta, dichiarazione o legge.”

Allo stesso modo anche sul palco è importante avere la libertà di esprimere i propri talenti artistici non solo prettamente musicali ma anche teatrali, letterari, cabarettistici, così come promettono i “regaz” di portare in tour nelle 5 tappe italiane che partiranno l’8 giugno al Carroponte di Milano e proseguiranno con altre quattro date speciali a luglio: il 4 al Sherwood Festival di Padova, l’11 al Flower Festival di Collegno (TO) , il 13 presso Rock in Roma all’Ippodromo delle Capannelle, il 14 all’Eremo Club di Molfetta (BA) .

“Sarà uno spettacolo a cui non potete mancare. Potrà succedere di tutto ed il contrario di tutto. Ci sarà il coinvolgimento del pubblico sul palco stesso, sarà un processo in divenire dove tutto avviene con 5 forze energetiche diverse.”

L’autoironia diventa denuncia. La gioia del gioco, la lotta, lo spirito anticonformista e provocatorio, eredità di Rino Gaetano, qualcuno dice, cosa che a loro piace molto ed inorgoglisce. Sono cresciuti a pane e satira con Luttazzi e Guzzanti, per esempio.

“Sarà un circo” dice Bebo, lo scimpanzé sulla copertina dell’album PRIMATI mi fa l’occhiolino ed io sorrido.

Dopo aver macinato 50 date in 3 mesi, hanno capito che dare spazio e tempo alla scrittura del nuovo album era la cosa più importante.

Si definiscono un collettivo con 5 teste diverse. Ognuno di loro ha progetti artistici e personali paralleli che spaziano dal teatro, alla letteratura, al fumetto, come anche altri progetti musicali, e per incrociare le esigenze di tutti per il momento hanno fissato 5 date.

“Poi capiremo come fare, magari ci prendiamo gusto.” Dice ironicamente Lodo.

“Riorganizzando la nostra amicizia in relazione al lavoro riusciamo ad essere più solidi e compatti.La forza della band è stare assieme ma anche a comprendere le esigenze dei singoli”

Ed anche in questo senso le forze creative artistiche dei regaz si compenetrano per cui Bebo si occupa della regia e delle luci dello spettacolo teatrale “Il Giardino dei Ciliegi, 20 anni di felicità in comodato d’uso “, rielaborazione di un lavoro di Cechov, portato in scena dalla compagnia bolognese Kepler 452 , con cui Lodo collabora già da diverso tempo.

È già uscito un libro firmato Lo Stato Sociale, scritto principalmente da Alberto Albi Cazzola e Bebo Guidetti per Rizzoli “Il movimento è fermo”. Durante l’estate si occuperanno di scrivere un altro libro, questa volta anche con il contributo degli altri componenti della band.

Nel frattempo Bebo sta ultimando un fumetto che uscirà in autunno.

E anche Carota sarà preso con progetti musicali extra “Stato” curando la produzione di band emergenti.

Una fucina creativa e culturale, sicuramente contemporanea, fresca e disinvolta, indi per i contenuti ed al tempo stesso popolare perché accessibile a tutti. Ma non dimentica le sue radici, anzi ne fa tesoro e ne attinge linfa vitale per far fiorire una nuova identità artistica e musicale che attualmente manca nel panorama artistico italiano.



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