They, al cinema il 15 maggio – recensione del film

They, al cinema il 15 maggio – recensione del film

Arriva nelle sale italiane il 15 maggio They, primo lungometraggio della giovane regista iraniana Anahita Ghazvinizadeh. Il film, prodotto con il supporto dell’acclamata regista Jane Campion (Ritratto di signora, Bright Star), narra l’intimistico isolamento del 14enne J e la sua ricerca di un’identità di genere che sembra irraggiungibile.

They, al cinema il 15 maggio - recensione del film

Il titolo fa riferimento al pronome con il quale J vuole essere identificato: loro, perché il quattordicenne non si sente un solo individuo, ma tre. J in pieno periodo della pubertà si trova a dover prendere la decisione più importante della sua vita: essere un uomo o una donna. Decisione difficile non soltanto perché J si sente ragazzo, ragazza e neutro a giorni alterni, ma soprattutto perché non sente davvero presente la sua famiglia. L’isolamento del giovane ha due aspetti: quello volontario riguardo la società e quello involontario, subito a causa di una famiglia complicata e distante.

They, al cinema il 15 maggio - recensione del film

“Si prova così tanta ansia quando si sente di non appartenere davvero a nessun luogo” dichiara Ghazvinizadeh, che, come J, si è trovata in un periodo di sospensione. Il protagonista del suo film si trova nel pieno di un periodo di sospensione ormonale, mentre la regista ha dovuto attraversare un periodo di sospensione, diverso ma per certi versi simile. “Stavo cercando di chiarire quale era il luogo in cui avrei vissuto, non sapevo se sarei rimasta negli Stati Uniti o se sarei tornata in Iran e sentivo la necessità di posticipare la scelta.”

They, al cinema il 15 maggio - recensione del film

Infanzia e genitorialità, famiglia, crescita e identità di genere, sono le tematiche principali dei lavori della giovane regista iraniana. When the Kid was a Kid (2011, Iran), Needle (2013, USA) e The Baron in the Trees (2015, USA) formano la trilogia di cortometraggi da lei diretta, i cui protagonisti sono bambini. La regista presenterà il suo primo lungometraggio al festival queer di Bergamo, Orlando, grazie a Lab80.

They, in sintesi, è una storia delicata e intimista su un/a ragazzino/a e il suo isolamento volontario e involontario.

Un’opera prima matura e poetica.



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