Io, Dio e Bin Laden – recensione del film

Io, Dio e Bin Laden – recensione del film

Un uomo americano ha una visione di Dio, il quale gli ordina di scovare e catturare Bin Laden. Da solo, armato solamente di una spada Samurai; senza preparazione alcuna; senza un mezzo di trasporto adeguato. L’uomo riesce ad arrivare in Pakistan, nonostante numerosi disagi; non solo, si reca in Pakistan ben 11 volte. Ovviamente non ha portato a compimento la sua missione, ma ciò non ha reso meno memorabile la sua avventura.

Potrà sembrare la trama di una commedia demenziale, ma tutto ciò è successo davvero a Gary Faulkner, uno stravagante cittadino americano, le cui gesta sono state narrate in un articolo del 2010 su GQ.

Io, Dio e Bin Laden - recensione del film

Proprio grazie a quell’articolo la fama di Faulkner si è sparsa ad Hollywood, dove non si sono lasciati scappare l’occasione di trasporre per il grande schermo questa pazzesca storia, che ha richiesto ben poco lavoro di fantasia per diventare un film entusiasmante.

Nessun regista avrebbe potuto rendere al meglio questa storia se non Larry Charles, già regista di Borat e della serie tv Seinfeld. Nonostante la vicenda sia davvero demenziale e il regista sia noto per i suoi lavori ben poco “seri”, Io, Dio e Bin Laden non è un’altra stupida commedia americana.

Io, Dio e Bin Laden - recensione del film

Due gandi attori hanno dato vita ai personaggi principali della vicenda: Gary Faulkner, interpretato dal prolifero Nicolas Cage che ha subito una trasformazione notevole per la parte; e Dio, rappresentato sul grande schermo per la centesima volta, ma questa volta in maniera davvero curiosa, grazie all’improvvisazione e alla fede di Russell Brand.

La vicenda di Gary Faulkner, pur essendo a dir poco esilarante, racchiude in sé un cuore tenero. Il rapporto che Gary instaura con una sua vecchia fiamma delle superiori e la nipote disabile che la donna ha adottato dopo la morte della sorella, conferisce alla pellicola un sapore dolce e a tratti struggente, rendendo la vicenda saldamente legata alla realtà.

Io, Dio e Bin Laden - recensione del film

Un ottimo cast tecnico e di scena è riuscito a raccontare la vicenda assurda ed esilarante di Gary Faulkner in maniera così umana da renderla più reale del reale.

Io, Dio e Bin Laden vi farà ridere, piangere e riflettere.

Finalmente una commedia estiva da godersi senza vergogna!

Dal 25 luglio al cinema, grazie a Koch Media.



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