La lunga diatriba tra irrazionale e razionale nella musica

La lunga diatriba tra irrazionale e razionale nella musica

Di: Renato Caruso

Nella musica tante e grandi sono state le diatribe: tra le più rilevanti, la prima riguarda il metodo su come scrivere la musica, la seconda indaga sulla natura stessa del processo creativo. È pura ispirazione? È meccanica, matematica o forse è altro?

Se parliamo, ad esempio, di Beethoven, possiamo dire che componeva dando sfogo alla sua ispirazione ma seguendo, sempre, un modulo geometrico.  Iniziava da una cellula tematica musicale per poi svilupparne, in lungo e in largo, l’armonia e la melodia, obbedendo, sempre, ad un certo rigore e ad una struttura minuziosamente studiata, così come erano studiati i suoi salti di intervalli.

Mozart, se così possiamo dire, agiva al contrario, creazioni fatte in buona parte di ispirazione: musica piena di slancio e istinto e di poca geometria.

In fondo la matematica, la geometria, la fisica, l’informatica, sono tutte scienze che puntano ad un solo risultato: rendere preciso, inconfutabile e duraturo ciò che attraverso la teoria e lo studio si è arrivati a scoprire. Inevitabilmente, senza regole non esisterebbe né musica né altro. Di certo si deve essere ispirati ma, nel momento del “fissaggio” su pezzo di carta, sul foglio digitale, o sullo strumento stesso, una regola ce la dobbiamo dare.

Pitagora è stato uno dei primi a capire questo, uno dei più grandi teorici musicali mai esistiti.  Lui capì che la differenza tra un do1 e un do2 è la differenza matematica del numero di vibrazione al secondo, i famosi Hertz. Lui capì e definì il concetto di consonanza, di dissonanza, usò la parola “armonia”, che in principio era Harmonia e stava a significare dare un ordine alle cose, connettere i vari elementi tra loro. Pitagora studiò e strutturò la giuntura tra i diversi toni della scala e, ancora, la disposizione di intervalli.

Pitagora fu il primo ad usare la parola filosofia, matematica, acustica, per come i suoi biografi ci hanno trasmesso. Io vivo tra questi due mondi: il numero e la fantasia camminano fianco a fianco sulla tastiera della mia chitarra e non c’è mio spartito che non dimostri rispetto nei confronti dell’ordine. Tutto parte sì da un sogno, da un’allucinazione, da una visione fatta di suoni, ma in mio soccorso vengono sempre i numeri a farmi capire come descrivere in musica il mio mondo e la mia vita.

“Nonostante io cammini con la testa tra le nuvole, conto sempre i miei passi…”

 

Bio:

 

Renato Caruso è un chitarrista e compositore. Suona dall’età̀ di 6 anni, pianoforte e chitarra sono i suoi primi strumenti. Ha lavorato cinque anni presso l’accademia musicale di Ron,Una Città Per Cantare”, come docente di chitarra classica, acustica ed elettrica, teoria e solfeggio, informatica musicale e responsabile web; per tre anni come responsabile didattica per l’Associazione Arteviva di Cornaredo; come web designer di interfacce per cartoline digitali per Prosincro (Mario Venuti, Mannarino, Virginio e altri). Renato Caruso si è esibito con Ron, i Dik Dik, Red Ronnie, Fabio Concato; ha organizzato stage per Biagio Antonacci e Ornella Vanoni; è stato consulente musicale Mediaset per la trasmissione “Caduta Libera” di Gerry Scotti su Canale 5. Nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro “LA MI RE MI”, edito da Europa Edizioni, dedicato a Pino Daniele, un breve saggio-discorso sulla musica in cui l’autore esplora alcune questioni fondamentali: dal mezzo fisico di propagazione del suono alla qualità materiale degli strumenti, dalla diversità̀ delle culture musicali all’intreccio innovativo con le tecnologie informatiche. Nell’estate 2017 ha aperto la tappa calabrese del tour di Alex Britti. Attualmente Renato Caruso lavora presso diverse accademie come docente di chitarra classica, acustica, T&S, informatica musicale e sta lavorando alla pubblicazione di un nuovo libro. Il chitarrista crotonese è inoltre l’inventore di un nuovo genere musicale, “Fujabocla”, che mescola vari stili musicali tra cui il funk, il jazz, la bossa nova e la classica. Renato Caruso è anche compositore e chitarrista per diversi artisti come Ylenia Lucisano, Pietro Baffa, Mara Bosisio e Adolfo Durante.

 

www.renatocaruso.eu

https://www.facebook.com/renatocaruso.official/

 


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