Marina Rei & Paolo Benvegnù, la recensione del concerto

Marina Rei & Paolo Benvegnù, la recensione del concerto

Marina Rei & Paolo Benvegnù: L’importanza della parola cantata e la disobbedienza verso la disattenzione

 

La suggestiva cornice del Castello Sforzesco sembra essere davvero il contesto ideale per ospitare un concerto intitolato Canzoni contro la disattenzione, merito di quel silenzio innaturale per una location nel pieno centro del capoluogo lombardo.

Ad aprire la serata, la cantautrice veronese Veronica Marchi in formazione solista – chitarra e voce – che con una manciata di pezzi ci accompagna con delicatezza ed eleganza nel suo mondo fatto di sensibilità e poesia.

Pochi minuti e sul palco arrivano i protagonisti, Paolo Benvegnù e Marina Rei. Si inizia con uno dei brani più intensi di Fabrizio De André, Amore che vieni, amore che vai per proseguire con altri omaggi che spaziano dal pop di Pensiero Stupendo di Patti Pravo alla poesia di Cosa sono le nuvole di Domenico Modugno, senza tralasciare l’intensità di autori come Lucio Dalla, Paolo Conte ed il milanese Giorgio Gaber.

Una scaletta coraggiosa arricchita anche da alcuni dei brani più belli di Paolo Benvegnù, – Il mare verticale sembra quasi sublimato dalla doppia interpretazione – e da quelli di Marina Rei, tra i quali spicca la pungente Donna che parla in fretta.

A chiudere il concerto il primo, ci auguriamo dei tanti, brani scritti insieme dalla coppia: l’arioso Il più grande respiro del mondo.

In una scena musicale indipendente che sembra relegare la musica ad un vuoto contenitore animato solo dalla leggerezza e dall’orecchiabilità, i due artisti fanno della loro “disobbedienza verso la disattenzione” un marchio vincente, in cui la parola cantata torna ad essere la vera protagonista, recuperando il giusto peso senza scivolare mai nella noia o nella retorica.

SCALETTA:

  • Amore che vieni, amore che vai (F. De André)
  • Il mare verticale (P. Benvegnù)
  • Pensiero stupendo (P. Pravo)
  • E mi parli di te (M. Rei & P. Capovilla)
  • Cerchi nell’acqua (P. Benvegnù)
  • I miei complimenti (M. Rei)
  • Up patriots to arms (F. Battiato)
  • Donna che parla in fretta (M. Rei)
  • Io e il mio amore (P. Benvegnù)
  • La parte migliore di me (M. Rei)
  • Feed the distruction (P. Benvegnù)
  • È solo un sogno (P. Benvegnù)
  • Che cosa sono le nuvole (D. Modugno)
  • Al di là di questi anni (M. Rei)
  • Noi (M. Rei)
  • Inverno da baciare (M. Rei)
  • Elegia (P. Conte)
  • Il mare è bellissimo (P. Benvegnù)
  • Quale allegria (L. Dalla)
  • Io e le cose (G. Gaber)
  • Il più grande respiro del mondo (M. Rei & P. Benvegnù)

 

 



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