Una mente affollata

Una mente affollata

Di: Vea

Quando nasci con una vocazione, la tua mente non è mai davvero in silenzio.

Nel mio caso, sono stata colpita dalla vocazione per la musica. 

Ma non importa quale sia la natura della “chiamata”: ciò su cui mi voglio soffermare è questo stato di continuo movimento dei pensieri, anche quando pensi di essere apatico sul divano, davanti ad una serie tv.

La tua persona subisce una mutazione e si moltiplica in tante altre persone, tutte quelle necessarie alla sopravvivenza della tua ragione di vita.

Sei manager di te stesso, devi coordinare le attività. Il manager ha un assistente? Diventi anche quello. E le attività cosa sono? Sei tu, quello originale, il prodotto da vendere, l’essere umano diventato impresa. Poi ci sono tutti i servizi con cui entri in contatto e i potenziali clienti. E mediamente, se sei un’artista, diventi anche loro. Ma come, pure i clienti? Si, si. Per un certo periodo, te la canti e te la suoni (e nel mio caso è letterale).

Come si fa a staccare la spina? Spesso accade che arriva qualcuno dall’esterno, esasperato e te la stacca. Tu sai che dovresti rilassarti, ma è difficile farlo sul serio, perché ogni ruolo ha le sue scadenze e sei una piramide umana di gerarchie, priorità e qualsiasi tipo di attività.

E poi sei anche te stesso, quello emotivo, quello con una vita sentimentale e sociale. Fai la spesa, paga tutti i tuoi debiti, pulisci quel cesso di casa (in cui lavori anche e non si capisce più niente), sii dolce e disponibile con tutti quelli a cui vuoi bene, prenditi cura del tuo corpo e della tua mente.

Nel mio caso, vi dicevo, ho deciso di donare la vita alla musica e sono una donna. Non sottovalutiamo questo aspetto, credendo di essere in un’epoca intellettualmente evoluta. Una donna, che non rientra nei canoni di bellezza odierni, che non si nasconde dietro valanghe di make up o arpeggini melensi e canzoni adolescenziali. Una donna e, come tale, devo lavorare il triplo per dimostrare le stesse competenze di un uomo. Un uomo, che se non prova attrazione sessuale, spesso non ti considera e ti teme. Esagerata? Se lo stai pensando è perché, come tutti, sei vittima di dinamiche molto radicate nel nostro immaginario quotidiano. Vi consiglio la visione di “Non sono un uomo facile”, commedia francese diretta da Eleonore Pourriat e poi ne riparliamo.

Tutti i giorni mi sveglio e so che dovrò correre più veloce di un altro povero cristo che, come me, sta facendo tutto da solo, in nome del suo Dio. Devo correre più veloce di uomo, più veloce di tante altre donne che cedono alla comodità dei cliché.  Devo correre veloce, mentre tutto avanza lentamente. Tutti ti ripetono lavora duro, abbi pazienza, ma alla fine devi correre, correre più veloce di chi ha dieci anni meno di te e ha già scoperto la sua vocazione. L’età non conta, però guarda caso devi correre per far vedere quanto sei giovane e, mi raccomando, nascondi bene il fiatone.

Sembra un disastro, ma non lo è. E’ solo molto difficile mantenere la calma e regalare un po’ di gioia a te stesso e gli altri. Ma è proprio quello che faccio grazie alla musica. 

C’è chi invidia questa dedizione così appagante: si, certo è un grande dono, ma la mente si affolla e non è sempre gioia.

Vedo qualcuno che si avvicina, forse è colui che staccherà la spina.

 

 

 

Bio:

Vea scrive e canta della vita con sfacciato realismo ed ironica energia. Il suo compagno è un ukulele venato di bianco, come lei. Inizia la sua avventura nella musica nel 2015, dopo la partecipazione ad un premio nazionale dedicato ai cantautori indetto dalla facoltà di Musicologia di Cremona, “La città della Canzone”. Da quel momento porterà la sua musica in tour, accompagnata dall’ukulele o in trio assieme ad Edoardo Luparello e Simone Ferrero, insieme ai quali arrangia il brano “Party”. Con questa canzone vince la quinta edizione del premio “Yes We Sing” e si aggiudica il primo posto nella terza edizione del Festival Sanrito. Decide quindi di realizzare il suo primo ep e lancia una campagna Musicraiser che avrà un ottimo riscontro di pubblico, tanto che la band si allarga accogliendo Biagio Concu al basso. Dopo una ghost release, il suo ep d’esordio “Posto Fisso” è in uscita il 9 febbraio 2018.

 

 


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