Il mio ‘Qualcosa di Speciale’

Il mio ‘Qualcosa di Speciale’

Di: Laura Ciriaco

Sono sul treno che mi porta in Calabria, dove incontrerò Claudio, il mio chitarrista, e insieme continueremo in macchina per la Sicilia, dove ci riuniremo a Gerri, il nostro bassista.
Mezza giornata per le ultime prove, e poi un mini tour.

Ore e ore di viaggio, una successione di hotel, un letto diverso ogni sera, e centinaia di km fatti in una manciata di giorni.

Nuove radio, nuove interviste, nuove date da appuntare sull’agenda.
Nuove note sul mio diario, che forse diventeranno canzoni. Ma forse, anche se sembravano perfette quando sono nate in testa, appena le metti su carta sono sentite, banali.

Nuovi accenti, nuova gente. Ogni sera un soundcheck, ogni giorno la ricerca di un posto adatto a correre, un piatto tipico da assaggiare, una telefonata a casa per raccontarci ‘come stiamo’. Per dirci che ci manchiamo, o litigare su dove siano le chiavi della cantina.
Giorni di ritmi serrati e routine sconvolte.
Di sciarpe contro l’aria condizionata e tisane all’erismo e miele.

Eppure, ogni sera, tutto questo passa.

Ogni sera, la musica mi riempie le orecchie, i polmoni, i pensieri.
Ogni sera sono davanti a persone nuove, ma è come se ci conoscessimo da una vita.
Ogni sera, cantiamo insieme, e le differenze si appianano.

Perché la musica è così. Non importa dove tu sia, che giornata tu abbia avuto, che periodo tu stia passando, la musica è lì, ce n’è un tipo per ogni giorno, per ogni occasione, per ogni sentimento.

E risuona fisicamente nello stesso modo in ognuno di noi, ma allo stesso tempo tocca corde diversissime.

In questo mondo di troppe cose spaventose, la musica ci accompagna per qualche minuto fuori dalle domande, dalle incertezze, dalla rabbia.
Ci mette al sicuro.

E quando la musica parte, e io inizio a cantare per voi, e con voi, ogni sera, è lì che io sono. Sono al sicuro. Dovunque io sia, sono a casa.

È magica la musica, è davvero ‘qualcosa di speciale’. No?

BIOGRAFIA

Laura Ciriaco inizia a suonare il pianoforte all’età di 4 anni e a soli 11 anni entra in conservatorio, rendendosi conto ben presto che la sua vera passione è usare il piano per accompagnarsi mentre canta.
Durante l’università Laura Ciriaco inizia a studiare canto e, nel 2005, la sua vita prende un’inaspettata piega quando Paolo Del Vecchio, che all’epoca si occupa delle selezioni regionali del Premio Mia Martini, la sente cantare durante una lezione. Pochi mesi dopo l’artista partecipa alla finale nazionale del Premio Mia Martini 2005. È in questa occasione che incontra Franco Fasano, che crede in lei e con il quale sviluppa un rapporto professionale che dura ancora oggi. Nella serata finale, tra 30 finalisti provenienti da ogni parte d’Italia, Laura Ciriaco vince una borsa di studio per l’Accademia MAS Music Art and Show di Milano, che frequenta fino al 2008, conseguendo un diploma in Performing Arts.
Si trasferisce così a Milano dall’Abruzzo e comincia a esibirsi con le prime band con musicisti professionisti: formazioni elettriche e acustiche, repertori pop, rock, funk, soul, gospel.
Nel 2008 Laura intraprende la carriera di docente di musica e canto, che continua ancora oggi.
Nel 2009, con la sua band, i Nerorè, vince il Premio Mogol come “miglior testo” in occasione di un concorso per brani inediti.
Tra il 2008 e il 2010, l’artista partecipa come corista negli spettacoli gospel “Stand Up! A Gospel Revolution” e “Stand Up! The New Revolution”, che la portano in tour in tutta Italia.
Nel 2015 Laura Ciriaco collabora ai cori per un disco di produzione di Piero Cassano e Fabio Perversi (Matia Bazar).
Tre anni dopo, nel 2018, Laura partecipa a The Voice of Italy stupendo l’Italia con il suo timbro vocale unico e la sua energia contagiosa, arrivando sino in semifinale.


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