LAURA PAUSINI. LA CANTANTE DI UNA VITA

LAURA PAUSINI. LA CANTANTE DI UNA VITA

Di Simone Frulio

21 luglio 2018. Si presenta sul palco come un diamante tra le iene, per citare un altro dei miei punti di riferimento musicali attuali (Ultimo).
Giacca e pantalone scuro. Un telo nero che d’improvviso cade e ci presenta Laura Pausini in tutta la sua pienezza e maturità artistica.
La prima donna a cantare al Circo Massimo non poteva che essere Laura.
Dopo la tappa del “Simili Tour” allo stadio S. Siro di Milano del 2016 ero sicuro che più di così non avrebbe potuto fare, e invece si è superata ancora una volta. Ha superato se stessa e tutte le aspettative del suo pubblico, scegliendo una scaletta diversa dal solito che propone brani spesso non più eseguiti dal vivo come “Benedetta passione” o “La mia risposta”, tagliando alcuni grandi successi come “Ascolta il tuo cuore” o “Gente” per dare spazio ai successi degli album più recenti.
Inoltre ha scelto di partire col botto in tutti i sensi, optando per fuochi d’artificio colorati che si propagavano per il cielo di Roma, illuminata, quella sera, dalla voce di Laura che faceva vibrare tutta la città, dal Colosseo a Piazza di Spagna, da Castel Sant’Angelo a Piazza Barberini.
Un’instancabile Laura Pausini che ha dominato il palcoscenico per quasi 3 ore, mostrando una voglia e un irrealizzabile desiderio di rimanere sotto i riflettori del Circo Massimo per tutta la notte, ininterrottamente. Una volta finito il concerto, Laura è infatti rimasta a cantare a cappella e in accappatoio (come da sua tradizione) per tutto il suo pubblico. Voce ancora perfetta e limpida anche dopo 3 ore di concerto, note sempre precise, mai uno sbaglio o una svista. Lei sempre attenta a tutto quello che accadeva sul palco e pronta ad affrontare una location così importante, nonostante il suo ingresso urlando: “Me la sto facendo sotto!”.
Durante lo show ha dato anche la possibilità ad alcuni dei suoi fans più sfegatati di salire sul palco per duettare con lei sulla hit “Non c’è” e scattarsi un selfie con la loro cantante della vita.
Perché in fondo è proprio così: Laura Pausini è la cantante della vita. Unisce generazioni, da grandi a piccini che cantano a squarciagola le sue canzoni conoscendo tutte le parole a memoria. Rappresenta l’Italia, la sua musica, le sue tradizioni e dà la possibilità al nostro Paese di essere conosciuto in tutto il mondo proprio grazie attraverso alle sue melodie e ai suoi testi più importanti.
Laura è un’icona. Laura è storia. E così sarà per sempre nella musica italiana.

Bio

Simone Frulio, nato a Milano il 15 luglio 1997, dopo essersi diplomato con ottimi voti al liceo linguistico frequenta il corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo Media e Comunicazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. La passione per il canto è iniziata dopo aver assistito ad un concerto di Laura Pausini quando aveva otto anni. A dieci anni è stato scelto da Toni Martucci come interprete della sigla dell’Ambrogino d’Oro al Palasharp di Milano nel 2008 e nel 2009, con oltre 10.000 spettatori. Ha fatto parte degli Amici della Musica di Milano, con cui ha iniziato ad esibirsi fin da giovanissimo sui palchi e i teatri della Lombardia con canzoni in dialetto milanese, Musical della Disney e musica pop contemporanea. Tra il 2010 e il 2011 ha partecipato a tre edizioni di Io Canto, dove si è esibito come solista distinguendosi per le sue versioni “remix” di brani famosi tra cui “Questo piccolo grande amore”, “Let it be”, “Albachiara”, e come membro della boy band Gimme Five. Dopo Io Canto si è esibito insieme agli altri ragazzi della trasmissione e come solista sui palchi di Centri Commerciali e teatri in tutta Italia. Nel 2011 ha pubblicato un EP ed un album. Uno dei singoli è stato per due settimane il brano più scaricato sul portale musicale di Nokia. Nel 2011 gli è stato conferito il premio A.F.I. (Associazione Fonografici Italiani) “Giovani Emergenti” per il talento dimostrato. Nel 2011 e 2012 ha conquistato il primo posto della sua categoria in due concorsi internazionali di canto svoltisi in Ucraina a in Romania. Nel 2012 con “Unici e veri”, il primo brano composto da Simone, ha vinto il primo Trofeo della Nuova Musica Italiana, organizzato dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con l’Associazione Mecenate90 e Radio Italia Solo Musica Italiana. Ha così aperto il concerto live organizzato per i 30 anni di Radio Italia in Piazza Duomo a Milano davanti a oltre 100 mila spettatori. Dal 2012 al 2014 ha fatto parte dei Freeboys, trio vocale con il quale ha partecipato alla settima edizione di X Factor Italia nella categoria “gruppi” di Simona Ventura. Al termine del programma Simone ha partecipato alla realizzazione di un docu-reality di 45 minuti prodotto da Simona Ventura e andato in onda sui canali Sky. Con i Freeboys sono stati prodotti tre singoli con rispettivi videoclip, un EP ed un album con un tour estivo in tutta Italia. Dalla fine del 2014, dopo lo scioglimento dei Freeboys, non ha più partecipato attivamente a spettacoli e live, ma ha continuato a scrivere testi e melodie che lo hanno portato a preparare un album che finalmente lo rappresenta. Fin da piccolo infatti ha avuto la passione per la scrittura e negli anni ha conservato tutti i suoi appunti. Il risultato è stato la pubblicazione di un libro che raccoglie pensieri e poesie di Simone scritte tra i 7 e 8 anni, intitolato “Poesie di un bambino”, distribuito da Feltrinelli e sul portale ilmiolibro.it. Nel 2018 ha pubblicato due brani, “Battito di mano” e “Niente di buono”, che anticipano un album di prossima uscita.


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