Editoriale

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Di: BLUE PARROT FISHES

Un artista deve essere ispirato. Nel caso dei musicisti, vengono collezionate, sopratutto in età giovanile, una serie di figure artistiche destinate a costituire la base del proprio concetto di “buona musica”. Quando più persone si trovano per unificare e canalizzare le proprie collezioni, i risultati possono essere svariati. Nel nostro caso, le influenze si sono rivelate piuttosto eterogenee. Dopo aver sperimentato in sala prove per svariate ore a settimana abbiamo partorito un primo disco vivendo un’esperienza simile a quella della nascita di un figlio, del quale non conosci sesso e identità fino a quando non viene alla luce (ecografie a parte s’intende). E fu così che conciliando un’anima ritmica, tecnica e con ispirazioni progressive a melodie e armonie variopinte ma tuttavia molto orecchiabili, nacque Totani su Totem. Il collante è stato un pizzico di sonorità elettroniche e testi autoironici che tuttavia non hanno tolto spazio a riflessioni e temi più profondi.
Per quanto sia piaciuto molto a noi e ai nostri ascoltatori, Le nostre emozioni del momento e la nostra voglia di cambiare continuamente le carte in tavola ci hanno guidato verso il secondo disco. Basta ascoltarlo per notare una totale diversità rispetto al precedente, con atmosfere più calme e oniriche e nel quale abbiamo abbandonato (o semplicemente messo da parte per usi futuri, chi lo sa) l’ironia e il demenziale.
Crediamo in quello che facciamo, e pensiamo che lo spirito di chi fa musica non venga colto appieno a meno che non si veda suonare dal vivo l’artista in questione. Non ci siamo mai visti suonare dal vivo, ma possiamo comunque raccontarvi che durante un nostro concerto veniamo travolti da un’ondata di energia che ha come carburante quella di riflesso dello stesso pubblico che ci ritroviamo davanti. La nostra stessa essenza è rappresentata dalla totale spontaneità e libertà d’espressione, valori che ci danno la forza di andare avanti e che ci permettono, nel nostro piccolo, di fare la differenza nel panorama musicale italiano.

I Blue Parrot Fishes sono una band electro rock italiana formatasi nel 2014. Si caratterizzano per un forte impatto live, che stravolge e trascina lo spettatore in un mondo surreale. Nel 2015 pubblicano il primo EP “Dilanyopolih” registrato ad Elfland Studio (PI). Nei sei mesi successivi suonano in piccoli club e locali, riuscendo sempre a catturare e stregare il pubblico. Inoltre partecipano a numerosi concorsi, alcuni di fama nazionale, aggiudicandosi il primo posto al Soms Experience (Palaia – PI), Suona Diverso (Bologna), Heart Rock Fest (Volterra – PI) e Rock Targato Italia (MI). Suonano in prestigiosi locali come il The Cage Theatre (LI), Sonar (FI), Legend Club (MI). Nel 2016 registrano il loro album d’esordio “Totani su Totem” a Zona Roveri Music Factory di Bologna (produzione di Cristiano Santini, Disciplinatha). Nel 2017 si aggiudicano il premio “indietime” grazie al quale aprono il concerto di Marina Rei al Marea Festival e incidono l’EP omonimo presso Labella Studio, uscito il 20 Aprile 2018 per Beng! Dischi. È proprio l’ultimo EP che, sostenuto da una vincente campagna crowdfunding, vede una svolta stilistica della band.


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