Jack Jaselli presenta ‘Torno a casa’: primo disco in italiano e un tour a piedi di 800 km

Jack Jaselli presenta ‘Torno a casa’: primo disco in italiano e un tour a piedi di 800 km

Di Rossella Romano

‘Torno a casa’ non è solamente il titolo del nuovo album di Jack Jaselli, che vede la luce oggi, 23 novembre, ma racchiude qualcosa di più profondo. Un vero e proprio ritorno alle radici per il cantautore milanese, alla lingua madre, l’italiano, dopo tante canzoni in inglese. Un disco scritto e registrato in Italia, e che raccoglie suggestioni e sensazioni, di vita, di attualità, di emozioni.

Non si è trattato solo di un ritorno a casa metaforico ma anche fisico”, spiega l’artista durante la conferenza stampa di presentazione del suo nuovo lavoro. “Ho scritto i brani in giro per la nostra Penisola e, dopo la bella esperienza di “Nonostante tutto”, canzone nata con le ragazze detenute nel carcere della Giudecca, ho voluto mettermi alla prova scrivendo i testi di questo disco in italiano. Non è stato semplice, perché l’inglese e l’italiano suonano in maniera totalmente differente. Inoltre, ho registrato i brani in Italia, avvalendomi della produzione di Max Casacci, con il quale ho lavorato a stretto contatto su tutti i pezzi”, dice l’artista.

Una collaborazione, quella con Casacci, cuore pulsante dei Subsonica, che ha donato alle sonorità di Jaselli dei beat elettronici che hanno impreziosito il tutto senza alterarne la natura: “L’Italiano è sempre un test di verifica molto importante”; racconta il produttore, “Mi sono trovato davanti a dei testi complessi accompagnati da una musica estremamente fruibile. Jack ha fatto studi di filosofia e dalle liriche si comprendeva bene. Quando decidi di utilizzare l’italiano hai una grande necessità di metterti a nudo, l’italiano svela molto di più. In studio c’è stato un rapporto appassionante e sereno, abbiamo lavorato su degli input provenienti da stimoli diversi e vari”, dice Casacci.

Max è molto attento alla struttura ritmica dei brani”, prosegue Jaselli, “E’ stato fondamentale per me lavorare in questo senso, per il mio primo lavoro in italiano. Ha tirato fuori suoni incredibili da cose inaspettate, come ad esempio in “Dream Land”, si è partiti da una suoneria del cellulare per dare inizio alla canzone”, racconta divertito Jack.
Nei programmi di Jack Jaselli c’è anche un tour: “Torno a casa…a piedi”. Un viaggio singolare che lo vedrà impegnato per 800 km percorsi da Milano a Pavia, il tutto chitarra in spalla e tanta voglia di camminare: “Un’occasione per ascoltare storie e raccontarne. In giro per l’Italia a piedi con la mia chitarra, toccherò varie tappe e ci saranno anche dei live in luoghi inconsueti come monasteri abbandonati o botteghe storiche. Il tutto sarà documentato. A seguire cisaranno anche delle date più ‘tradizionali’ nei club”, conclude il cantante.


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