Simone Cozzi torna con un poliziesco stimolante dai contorni “misteriosi”: Lo Spazio Torbido

Simone Cozzi torna con un poliziesco stimolante dai contorni “misteriosi”: Lo Spazio Torbido

Titolo: Lo spazio torbido
Autore: Simone Cozzi
Genere: Romanzo poliziesco
Casa Editrice: Panda Edizioni
Pagine: 124
Codice ISBN: 9788893781251

«[…] Abbiamo tutti una zona grigia, nell’anima. C’è uno spazio torbido dove trovano terreno fertile i pensieri più inaccettabili. Lì, celati e protetti nella penombra della morale, quei pensieri si nutrono, crescono e s’impadroniscono dell’individuo che li alberga: e lo trasformano, generando un mostro. Qualcuno li libera, altri riescono a trattenerli».

A cura di Piero Pizzoferrato

Gli scontri interiori attanagliano l’anima del Delegato Ripamonti , nell’ultimo lavoro di Simone Cozzi. Lo spazio torbido è un appassionato giallo che fin dal titolo anticipa il senso di smarrimento che contraddistingue l’investigatore al servizio del regime fascista. Un omicidio avvenuto in una gelida Milano del 1933, muove le fila di una storia dai contorni ambigui che coinvolge l’investigatore Ripamonti in un’indagine che lo porterà fino al suo paese di residenza Mandello del Lario e ben oltre i confini nazionali. Giorgio Schmitz, accoltellato alla gola nell’Hotel Principe di Savoia, porta con sé una moltitudine di segreti inconfessabili, questi vestono la trama del racconto di un’affascinante misteriosità che coinvolge anche i presunti sospettati.

Mistero che avvolge anche l’investigatore Ripamonti, che alle prese con un’indagine tutt’altro che semplice deve fare in conti con una personalità complessa e consumata da evidenti turbamenti interiori. Il paesaggio invernale, la neve che si addensa sui davanzali, che fa da sfondo al romanzo diviene emblema della sua condizione personale: egli paragona i fiocchi di neve che si accumulano l’uno sull’altro alle persone che creano legami annullando ogni forma di autonomia individuale. La sua visione è figlia di una profonda rabbia nei confronti della vita, acuita da una delusione d’amore tradottasi in disagio esistenziale, in realtà tale atteggiamento cela in lui il bisogno inconfessato di legami umani. L’ossessione sull’insensatezza dei legami umani lo assale alla vista di ogni coppia, fino a coinvolgerlo emotivamente nell’assurda storia che si nasconde dietro la morte di Schmitz.

Ripamonti si sente continuamente un “naufrago” alla deriva, in balia dei ricordi che inevitabilmente lo riconducono ad una ferita d’amore che forse non riuscirà mai a rimarginare. Un distacco dai legami umani il suo che diviene anche ostilità nei confronti del “pasticcio” che coinvolge l’Italia in piena epoca fascista. A suo avviso con il regime fascista sarebbe avvenuta l’identificazione tra il monarca e i suoi figli e da tale identificazione si sarebbe sprigionato l’animale demoniaco.

I continui interrogativi da parte dell’investigatore e dei suoi interlocutori cercano di svelare cosa sia veramente lo “spazio torbido” , “l’angolo oscuro” che risiede all’interno di ogni uomo, al suoi interno trovano spazio i pensieri più reconditi e solo chi decide di liberarli si abbandona al male. È la scelta che ogni essere umano compie a fare la differenza, scegliere se abbandonarsi al male o se reprimere i pensieri negativi. La natura dell’essere si sprigiona anche dalla sete di potere e dalle azioni degli uomini annebbiate dall’avidità.

Il romanzo spinge a riflettere su quale sia veramente lo spazio torbido sotteso ad ogni essere vivente, lasciando spazio ad un interessante analisi critica dell’epoca fascista e dei suoi mali. Nella sua interezza il racconto induce il lettore ad un processo di identificazione con Ripamonti, al punto da divenire lui stesso protagonista di un processo critico nei confronti dell’essenza dei rapporti umani, della valenza di essi e dell’importanza di guardare ai fatti storici con lucidità e senso critico.

Contatti
https://www.facebook.com/Lospaziotorbido/?ref=py_c
https://www.pandaedizioni.it/

Link di vendita
https://www.pandaedizioni.it/il-nostro-catalogo/narrativa/lo-spazio-torbido/


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