The Andrè, ‘Themagogia’: ‘La mia personale traduzione culturale della trap’

The Andrè, ‘Themagogia’: ‘La mia personale traduzione culturale della trap’

Di Rossella Romano

“Tradurre, Tradire, Trappare”. Questo il sottotitolo dell’album d’esordio di The Andrè, in uscita oggi 18 gennaio in tutti i negozi digitali e in versione fisica, vinile compreso. Il cantautore senza volto, che preferisce far parlare la musica e non la sua biografia, ha dato vita ad un progetto davvero singolare. Inizialmente si trattava di cover di canzoni indie, trap e trash caricate su Youtube ed eseguite chitarra e voce. Ora con “Themagogia, tradurre, tradire, trappare’ The Andrè ha messo alla prova le sue doti compositive traendo parole chiave da tali brani, creandone di nuovi, traducendone culturalmente il linguaggio ma lasciandone invariato il significato,
Nella tracklist, dunque, compaiono pezzi come:
“Ballata dell’Ambulanza”, della quale il chiarissimo riferimento è Young Signorino, “Britannico”, che riprende da “British” della Dark Polo Gang e “Vendetta Vera”, rivisitazione di Truce Baldazzi, già presentate online. E ancora “Canzone dell’affitto”, “Marito” e “Madonnina” traduzioni inedite dei brani “No Pago Afito” (Bello Figo), “Mi sono innamorato di tuo marito” (Cristiano Malgioglio) e “O mia bela Madunina” (Giovanni D’Anzi). Ci sono anche “Maddalena”, traduzione letteraria a cura di Gaetano Petronio e The André di un brano del cantautore spagnolo Joaquin Sabina, una nuova versione della cover di “Habibi” di Ghali e i due inediti “Una canzone indie” e “Originale”.

Quando mi sono trovato per la prima volta a confronto con la trap, ascoltane alcuni brani, sono partito dall’idea che fosse solamente un sottoprodotto culturale per i più giovani, poi ho scoperto che queste canzoni racchiudevano qualcosa di veramente originale, di nuovo. Ho deciso quindi di farle mie, rivisitandole in chiave ironica, dapprima, e ora riscrivendone i testi ma lasciandone inalterato il significato. Nei miei pezzi il riferimento è molto chiaro, uso dei termini che li legano a determinati pezzi trap e trash ma svolgimento e messaggio sono diversi”, racconta l’artista durante la presentazione del suo primo disco.

Ho imparato a suonare la chitarra con i brani di De Andrè, sono cresciuto con le sue canzoni e ne condivido il messaggio. All’inizio pensavo che Dori Ghezzi, sua moglie, mi potesse querelare, invece mi ha supportato e mi ha addirittura invitato alla presentazione, durante Bookcity a Milano, del libro scritto la lei su De Andrè. Ero un po’ spaventato, è stato emozionante e molto bello”, racconta ancora il cantautore.

A quando i prossimi concerti? Per vedere dal vivo The Andrè sarà necessario attendere Marzo. La prima data è fissata all’Auditorium Parco Della Musica di Roma. Il resto del tour è ancora in via di definizione. “Le mie canzoni nascono chitarra e voce, e per i live passati mi sono avvalso della collaborazione di un tastierista sul palco. Per i prossimi concerti mi piacerebbe allargare gli elementi, non so una band di quindici strumentisti come la vedete?”, conclude provocatoriamente l’artista guardando il manager presente in sala.



Related Articles

Roberta Di Mario, esce il nuovo album “Illegacy”

Roberta Di Mario, esce il nuovo album “Illegacy”

Ecco “Psycho”, nuovo video dei Muse

Ecco il primo singolo “Psycho”, estratto dal nuovo album dei Muse intitolato “Drones”. La band intanto si prepara allo Psycho

All You Nee Is Live, l’8 settembre al Carroponte Le Luci Della Centrale Elettrica, Diodato, Bombino e Tommy Kuti

All You Nee Is Live, l’8 settembre al Carroponte Le Luci Della Centrale Elettrica, Diodato, Bombino e Tommy Kuti

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.