Il bisogno di continuare a sognare

Il bisogno di continuare a sognare

di IMURI

Siamo desiderosi di tradurci per questa vita reale fatta di troppe altre cose che inquinano l’anima. Perchè si, noi viviamo costantemente in un sogno. La nostra vita gira intorno alla musica e all’arte in generale, sentiamo il bisogno di fare qualcosa che ci rappresenti nel profondo, per lasciare una traccia significativa, ma a volte si è anche pigri e privi di stimoli, troncati sul nascere da una apatia e un revival culturale che non lascia scampo. Questa la situazione che viviamo, divisi a metà tra sogno e realtà.
E allora nasce il bisogno di una casa in campagna tra la natura, le vigne e gli ulivi, i nostri strumenti, la nostra musica, il freddo, il camino, il vino, ci uniamo.
Viviamo questa società così individualista che si è dimenticata dei bisogni primari dell’uomo : lo stare insieme.
Oggi tutto sembra dividere, non c’è quasi più nulla che crei unione, insieme.
Un pianeta dove il “tutto alla portata di tutti” ha diviso tutti. I libri di storia ci ricorderanno come la popolazione dell’era social, della condivisione, o probabilmente come i social più soli di sempre, alla continua ricerca di rapporti virtuali e non reali.
Ed è per questo che abbiamo un motivo in più per continuare a sognare, il bisogno si rinforza e il sogno si mantiene in vita, ci mantiene vivi.

Il progetto musicale IMURI nasce da una idea di Lorenzo Castagna all’inizio del 2014. In seguito, con la collaborazione del batterista Silvano Marcozzi il progetto inizia a prendere forma ed il duo rilascia dopo alcuni mesi il primo EP sulle piattaforme digitali dal nome “Confessa Non C’è Aria Di Me”.
Successivamente alla batteria, al posto di Silvano Marcozzi, subentra Valerio Pompei.
Il nuovo duo, dopo mesi di lavoro nella “casa in campagna” (sala prove/studio di registrazione/vita) lancia a maggio 2015 il primo disco auto-prodotto “Traffico Mentale”, proponendo un sound contaminato da venature noise rock e sonorità più classiche, talvolta psichedeliche, con ritmiche trascinanti e testi in italiano. Il disco esce sulla scena musicale con il lancio del primo singolo “Confessa” e poi con il secondo singolo “Ne basta poca”. Il loro primo lavoro riscuote da subito interesse e li porta a condividere il palco con nomi importanti del panorama musicale e non, come:
Il Pan del Diavolo, EXC.S.I., Piotta, Meganoidi, Kutso, Od Fulmine, Sick Tamburo, Ratti della Sabina, Marta sui tubi,The Giornalisti ,Di Martino, Lorenzo Kruger (Nobraino), Lo stato sociale, Pinguini Tattici Nucleari, Canova, Gazzelle, Fask, Blindur, Tre Allegri Ragazzi Morti.

Recente la collaborazione con i Management Del Dolore Post-Operatorio – ora Management – con cui (Lorenzo Castagna-Valerio Pompei-Antonio Atella) hanno realizzato il nuovo disco e il tour iniziato a marzo 2017 e concluso il 01/01/2018. A termine di ciò IMURI hanno prodotto il loro secondo disco “Chat Hotel” in uscita il 21 dicembre per Garrincha Dischi/Manita Dischi
Per questo nuovo lavoro è tornato il primissimo batterista Silvano Marcozzi che ha contribuito per l’arrangiamento e la registrazione in studio, mentre per il live c’è Valerio Pompei (tornato recentemente in pianta stabile).

IMURI sono una band Abruzzese composta da 4 elementi:
Lorenzo Castagna (guitar-vox-synth),
Antonio Atella (bass-vox),
Valerio Pompei (drums-percussion)
Marco Fontana (synth-guitar-vox)


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