A un metro da te – recensione del film

A un metro da te – recensione del film

Justin Baldoni, il Rafael Solano della serie tv Jane The Virgin, arriva al cinema con il suo primo film da regista: A un metro da te. L’idea per questa storia romantica è arrivata a Baldoni durante le riprese della sua serie documentaristica My last days, nella quale il giovane regista attore ha dato voce a molti giovani che vivono con malattie complesse, senza smettere di rincorrere i loro sogni.

In A un metro da te Baldoni porta sul grande schermo una malattia poco conosciuta: la fibrosi cistica. Oltre ad essere una malattia incurabile, a causa della quale i pazienti producono più muco del necessario, rischiando così di soffocare in qualsiasi momento, la fibrosi cistica è anche una malattia che impedisce a chi ne soffre di avvicinarsi ad un altro paziente affetto. Chi soffre di fibrosi cistica deve stare ad almeno un metro di distanza da un altro paziente che soffre di FC.

“Sentivo come se questa storia potesse essere una nuova interpretazione del potere dell’amore e delle relazioni umane che riescono a superare qualsiasi cosa.” dichiara Baldoni, che dopo aver scoperto questa devastante malattia ha voluto raccogliere la sfida di raccontare una storia d’amore nella quale i protagonisti, innamorati, non possono toccarsi.

Stella è una giovanissima paziente affetta da FC, è solare e piena di vita, nonostante tutto. È anche una youtuber, e nel suo canale cerca di tirare su di morale altri pazienti affetti da fibrosi cistica e di diffondere informazioni a riguardo di questa malattia praticamente sconosciuta ai più. Un giorno arriva nel suo stesso ospedale Will, un giovane artista che non riesce a prendere sul serio la sua situazione di affetto da FC. I due giovani seppure molto diversi si innamorano ed iniziano una relazione a un metro l’uno dall’altra.

La tecnologia è uno strumento essenziale e onnipresente nella storia. Oltre che per i vlog di Stella, sembra essere anche il giusto palliativo all’impossibilità di stare nella stessa stanza con gli amici affetti dalla FC. “In questo mondo interconnesso siamo spesso distratti da ciò che è superficiale e immediato. Spero che Stella e Will ispirino il pubblico a prendere fiato e facciano capire che l’amore può rivelarsi in molti modi diversi.” ha dichiarato Justin Baldoni.

Seppure la storia alla base di A un metro da te sia abbastanza trita e ritrita, con richiami a Romeo e Giulietta e a tutto ciò che ne è conseguito, l’esordio da regista di Baldoni è un’importante riflessione su una malattia devastante che potrà essere finalmente conosciuta e capita.

A un passo da te è una storia di giovani che cercano di vivere una vita molto normale, in circostanze molto anormali.

Preparate i fazzoletti perché qui le lacrime non si risparmiano per nessuno!



Related Articles

Negrita, foto report al Mediolanum Forum – 14-4-2018

I Negrita fanno tappa in Italia il 14 Aprile al Mediolanum Forum di Assago a Milano con il Desert Yacht

Lana Del Rey, ad aprile in Italia per due live

Lana Del Rey, ad aprile in Italia per due live

Mezzala, “Irrequieto” è il nuovo disco. Via anche al tour

Esce oggi 16 Ottobre il nuovo lavoro di uno dei cantautori più interessanti della nuova generazione. Il disco è disponibile

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.