Gauguin a Tahiti. il 25-26-27 marzo nelle sale la vita e l’arte del pittore nel suo paradiso perduto

Gauguin a Tahiti. il 25-26-27 marzo nelle sale la vita e l’arte del pittore nel suo paradiso perduto

Di Rossella Romano

Sentirsi costretti in un’esistenza che non è la propria e lasciare tutto per una vita libera e a stretto contatto con la bellezza naturale di un luogo da sogno. E’ ciò che ha fatto Paul Gauguin, partito da Marsiglia nel 1891 alla ricerca febbrile e disperata di una vita autentica, letta nei libri, sognata tramite racconti degli avventurieri e bramata con tutto se stesso. Il Paradiso per Gauguin ha un nome: Tahiti. Stanco della sua vita da bancario e delle dinamiche familiari, a quarantatre anni, il pittore decide di abbandonarsi totalmente alla sua arte, trovando nella natura incontaminata e nella libertà sessuale di quei luoghi una felicità e un’eccitazione sottili, che col tempo diventeranno assai labili. Gauguin infatti è figlio della città, nei suoi dipinti esotici e dallo stile primitivo, la sua mente era costantemente rivolta al pubblico dell’Occidente. L’uomo moderno in perenne lotta tra ciò che è ed il suo profondo desiderio di ritornare alle origini. Dal tormento alla passione, grazie all’amore di Tehamana, sposa bambina di soli 13 anni che accompagnò il pittore nei suoi anni tahitiani. Dal paradiso di nuovo alla città per motivi di salute fino alla fuga per una nuova destinazione, le Marchesi. Qui Gauguin troverà finalmente la pace dei sensi, il suo vero Eden, oltre alla pace eterna

GAUGUIN A TAHITI. IL PARADISO PERDUTO, nelle sale il 25, 26 e 27 marzo è stato diretto da Claudio Poli, su soggetto di Marco Goldin e Matteo Moneta, che firma anche la sceneggiatura, e prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Ripercorrendo le tracce di una biografia che appartiene ormai al mito e di una pittura raffinatamente primordiale, il film evento vanta una colonna sonora originale firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino. Un percorso tra i luoghi che Gauguin scelse come sua patria d’elezione e attraverso i grandi musei americani dove sono custoditi i suoi più grandi capolavori: New York col Metropolitan Museum, Chicago con il Chicago Art Institute, Washington con la National Gallery of Art, Boston con il Museum of Fine Arts.

Il racconto della vita dell’artista è arricchito anche dalle parole dello stesso Gauguin. In questo viaggio lo spettatore è accompagnato da Adriano Giannini con brani tratti da testi autobiografici (come Noa Noa o Avant et après), dalle lettere a familiari e amici e alla moglie Mette.

“Verrà un giorno, e presto, in cui mi rifugerò nella foresta in un’isola dell’Oceano a vivere d’arte, seguendo in pace la mia ispirazione. Circondato da una nuova famiglia, lontano da questa lotta europea per il denaro. A Tahiti, nel silenzio delle notti tropicali, potrò ascoltare il ritmo dolce e suadente del mio cuore in armonia con le presenze misteriose che mi circondano. Libero, senza problemi di denaro, potrò amare, cantare, morire”.

 


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