Yann Tiersen live al conservatorio di Milano – recensione

Yann Tiersen live al conservatorio di Milano – recensione

È tornato in Italia il compositore e polistrumentista francese Yann Tiersen, conosciuto dal grande pubblico per la sua colonna sonora de Il favoloso mondo di Amelie. Nei suoi 24 anni di carriera l’artista ha creato incantevoli melodie minimaliste, riuscendo a reinventarsi ogni volta. Il suo ultimo album ALL ne è la prova lampante.

Ancora una volta è la natura al centro dell’ultimo lavoro dell’artista, ma, a differenza di Eusa, qui troviamo, non solo il pianoforte, ma numerosi strumenti musicali: come le campane tubolari, il clavicembalo, il violino e i sintetizzatori. Registrazioni in presa diretta di suoni della natura, in numerosi luoghi in giro per il mondo, sono la base di tutte le tracce presenti in ALL, presentato al pubblico per la prima volta nel suo nuovo tour, che in Italia parte con due date al conservatorio di Milano.

L’auditorium del conservatorio è sold out, sul palco sono posizionati tutti gli strumenti che serviranno per la performance ma, non appena le luci vengono spente, è solo con il pianoforte che il concerto ha inizio. Yann Tiersen si avvicina allo strumento con un cocktail in mano, la luce illumina solo lui e il pianoforte. Si inizia con la favolosa Porz Goret, passando per Naval e il “contentino” al pubblico: La Dispute, unico accenno al film che lo ha reso tanto famoso.

Ma ecco che si arriva finalmente al dunque: il compositore presenta lo strumento fondamentale per proseguire con il concerto: Alex, un registratore con nastro magnetico nel quale sono stati registrati i suoni della natura che fanno da base per ALL.

Non appena il registratore viene acceso si uniscono sul palco, insieme all’artista, tre musicisti, tra cui sua moglie Emilie alle percussioni e alla voce. Il palco, grazie a un intrigante gioco di luci, è parte fondamentale della performance. Delle luci al neon posizionate vicino agli strumenti musicali identificano le postazioni dei vari musicisti, mentre i riflettori con colori cangianti creano un’atmosfera unica.

I brani di ALL sono una vera sorpresa per il pubblico, abituato al pianoforte e alla fisarmonica di Tiersen. Le voci dei musicisti, profonde e delicate, insieme all’uso del clavicembalo e delle campane tubolari, rendono la performance quasi un evento spirituale.

Oltre alla luce, c’è anche un maxi schermo, che durante la presentazione di ALL trasmette incantevoli immagini aeree di torrenti, rocce e prati. Le voci dei quattro musicisti sul palco si alternano e si sovrappongono, unendosi agli strumenti musicali che i quattro suonano alternandoseli. Nonostante la lingua utilizzata nel cantato sia incomprensibile ai più, i brani di ALL arrivano dritti al cuore dell’ascoltatore, come del resto ogni composizione dell’artista.

Il nuovo album di Yann Tiersen e la sua performance al conservatorio di Milano sono stati davvero una sorpresa. Probabilmente per chi si aspettava Il favoloso mondo di Amelie, non una bella sorpresa, ma per la maggior parte del pubblico sicuramente un’ottima sorpresa.

Difatti, il pubblico dell’auditorium si è fatto sentire alla fine di ogni brano e alla conclusione del concerto il musicista è ritornato sul palco proponendo ben due bis, inizialmente da solo, ma in seguito accompagnato nuovamente dai suoi tre colleghi.

La semplicità con la quale i brani composti da Yann Tiersen sfiorano le corde dei cuori di chi le ascolta è davvero spiazzante.

Un concerto inaspettato, emozionante e indimenticabile.



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