‘INATTESI’, LA MIA GRANDE SODDISFAZIONE ARTISTICA

‘INATTESI’, LA MIA GRANDE SODDISFAZIONE ARTISTICA

Di Davide Peron

Quando nasce un bambino, come qualsiasi bambino nasce ricco, ricco di vita.Quando nasce un bambino, non nasce Dio, nasce suo figlio come lo siamo tutti. Quando nasce, un bambino, vuole vivere, ridere, amare, ascoltare, vedere, giocare… e di sicuro non vuole la guerra.
Quando nasce un bambino, nascono anche due genitori.Come lo siamo noi.
Per questo ogni volta che salgo nei miei monti sia con la chitarra in spalla sia con chi amo so di certo che io non sono ciò che ho imparato ma quello che ho incontrato.
Ogni estate attraverso il “Mi rifugio in tour” ho il piacere e l’onore di suonare in quei luoghi dove ha avuto luogo la Grande Guerra, nelle Piccole Dolomiti. Luoghi che mi appartengono e che allo stesso modo appartengono alla memoria di tutti.
Una memoria che parla purtroppo soprattutto di guerra. La Guerra ci appartiene, ci riguarda e ci tocca da vicino. Oggi come ieri. Il nostro compito è quello di non dimenticarlo mai: l’uomo vivrà sempre la possibilità di scontrarsi con l’orrore della malvagità. Ogni estate quando canto le mie canzoni in quei luoghi voglio ricordare cosa è stato e attraverso le storie che mi vengono raccontate su quei tempi bui e grazie a tutte le persone che incontro lassù, ho la possibilità di riflettere su quello che l’uomo può correre il rischio di essere ancora: un carnefice.

E così mi ripeto che:

Quando nasce un bambino, non nasce un nuovo conto corrente per il sistema finanziario.

Quando nasce un bambino, non nasce un contribuente dello stato.

Quando nasce un bambino, non nasce un numero per il mercato.

Quando nasce un bambino, nasce un bambino, non nasce un nemico.

Quando nasce un bambino, non nasce un bambino povero, nasce un bambino impoverito.

BIO

Nato nella provincia di Vicenza, nelle terre di nord-est, dove la pianura padana incontra le Piccole Dolomiti, Davide evidenzia in ciò che suona e canta le radici della propria terra legata al lavoro, inteso non come bieco guadagno ma come attività reiterata nel tempo, onesta e faticosa caratterizzata dalle bellezze naturali, soprattutto quelle montane.
Sono proprio gli elementi naturali come l’aria, la terra, il fuoco, l’acqua a giocare un ruolo primario nei suoi brani insieme ad uno dei temi che più gli sono cari: l’amore in un contesto di esperienze semplici, genuine, nella musica come nella vita.
Le sue canzoni si nutrono di semplicità, naturalezza, pulizia nella costruzione di musiche e testi. Affiora, forte, nei suoi testi anche l’impegno sociale: “La pallottola” uno dei pezzi di più marcato impegno civile, è stato scelto come inno da LIBERA (coordinamento Veneto), l’associazione italiana di Don Luigi Ciotti che si batte contro tutti i generi di criminalità organizzate.


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