Gavetta, sempre.

Gavetta, sempre.

dei Lilac Will

Gavetta: secondo l’amico Google è un recipiente di alluminio o di latta nel quale i soldati al campo ricevono e consumano il rancio. Se la usi.
Se invece la fai, la gavetta, allora è il “trascorrere un periodo di sacrifici finalizzati ad imparare un mestiere. Iniziare dal basso”.
Bene, fin qui tutto facile e oggettivo.
Poi però si potrebbe aggiungere che gavetta è quel termine che fa da sfondo ai milioni di “sai, è normale..hai appena iniziato, ti tocca”. Ed ecco che nella tua testa, partono i titoli di testa di quel film lungo anni e anni che ti dice che in realtà, anche se ne hai accumulata di esperienza e che sì, magari non sei arrivato sulla cima dell’Everest ma cavolo le scarpe da trekking ce l’hai su da un bel po’, non stai iniziando esattamente ancora dal punto in cui sei partito.
E noi, Lilac Will, dove siamo? A quale chilometro del percorso irto e pieno zeppo di sacrifici ci troviamo?
Difficile dirlo. In bacheca non abbiamo dischi di platino ed il nostro nome non è ancora stato inserito nella Rock&Roll Hall of Fame (abbiamo controllato oggi pomeriggio, non si sa mai). Ma se la “gavetta” è ciò che ti permette di “arrivare” ogni giorno raggiungendo traguardi piccoli o grandi. Che ti fa correre a salvare i tuoi strumenti sul palco allestito all’aperto mentre nel pre-serata inizia a diluviare all’improvviso (sì, ci è successo davvero), oppure che ti fa cercare il backstage per poi venire a sapere che l’organizzatore ha previsto gli effetti speciali con ingresso direttamente dai rovi di una siepe (anche questa, true story). Che stupisce chi ti ascolta per la prima volta. Che ti rende felice sentendo per caso “Black Show, Black Show / Wait tonight for the light with you” su una piccola radio come se fosse appena passata su Radio Deejay.
Se la gavetta è così, come la viviamo noi, e dentro ci sono tutte le nostre risate, tutti i nostri aneddoti, tutta la nostra amicizia. Gli scontri quasi quotidiani tra le nostre stravaganti personalità che poi alla fine trovano sempre quell’equilibrio tanto delicato quanto miracoloso. Il conoscersi, conoscere persone, e sentirsi famiglia.
Allora lasciateci pure sguazzare allegramente nella latta. Insieme, non ci stancheremo.

Bio
I Lilac Will nascono nell’estate del 2014 a Roma da un’idea di Francesca Polli, Vincenzo Morinelli e Giulio Gaudiello. Le differenti estrazioni musicali dei tre musicisti di Latina, convergono da subito in un folk originale, sognante dal tono caldo ed introspettivo. Nel Febbraio 2015, accompagnati dallacorista Giulia Milizia, portano il loro progetto nei locali della capitale, condividendo il palco con cantautori come Leo Pari, Gnut e Livia Ferri. Nel luglio dello stesso anno vincono il Roma Folk Contest ed aprono il Roma Folk Fest 2015 a Villa Ada che vede alternarsi sul palco numerosi artisti tra cui la Gazebo Band ed Eugenio Finardi. Successivamente partecipano al Roma Folkfest Spring preview in occasione del Release Party dell’album di Francesco Motta e vengono selezionati per esibirsi alle finali del MArte Live al Planet di Roma ed alla Festa della Musica di Mantova dal MEI.
Parallelamente inizia la collaborazione con Luca Carocci e Marco Fabi attualmente impegnati nella produzione artistica del loro primo album di prossima uscita per Romolo Dischi e che vede la partecipazione di artisti come Roberto Angelini, Claudio Gatta e Fabrizio Fratepietro.


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