Marco Carta: ‘Un disco e un libro in cui sono totalmente libero di essere me stesso’

Marco Carta: ‘Un disco e un libro in cui sono totalmente libero di essere me stesso’

Di Rossella Romano

Totale libertà di amare, di espressione, di essere se stesso. Marco Carta torna sulle scene musicali con un nuovo album, “Bagagli leggeri”, in uscita oggi 21 giugno, e pubblica un’autobiografia, la seconda, intitolata “Libero di amare”, disponibile in tutte le librerie.
Marco è sorridente e rilassato, non vede l’ora di presentare i suoi lavori, dopo il periodo turbolento che lo ha visto protagonista di molte pagine di cronaca nelle scorse settimane: “Sono due uscite molto importanti per me. Il libro è un grande motivo di orgoglio, è il prosieguo della prima biografia che uscì qualche anno fa, tocca alcuni punti che non ho potuto e voluto trattare nel libro precedente per questioni di riservatezza. Avevo ancora qualche mostro dentro da non voler tirare fuori ma che sono riuscito a raccontare ora. E’ come se fosse una seduta dallo psicologo. Mi sono liberato di tanti pesi, parlo delle sofferenze di questo mestiere, che sono tante, parlo delle gioie che si provano a fare questo lavoro ma anche della mia vita. Persona e personaggio si fondono quando si torna a casa: Marco canta ma è anche un essere umano. C’è un Marco che ama, soffre, vive e, per quanto riguarda la vita affettiva è anche molto felice. Racconto del mio amore, che spero sia quello della vita”, dice Marco

“Il disco”, prosegue l’artista, “mi vede autore per la prima volta. Ho scritto tre brani della tracklist: ‘L’inizo e la fine’, ‘ Me lo hai detto tu’ e ‘Un cuore basterà’. E’ un album molto vario, con delle sonorità che ricordano gli anni 80 con dei refresh molto attuali. La copertina, che mi ritrae in primo piano in uno scatto professionale, è stata ideata da me. Una notte, dato che soffro di insonnia, con un programma di grafica ho dipinto il mio viso con dei colori. Mi sono divertito ad essere leggero ed istintivo, proprio come vuole essere questo album, ‘Bagagli leggeri’”.

Devo ammettere che c’è stata un po’ di preoccupazione da parte della casa discografica e della casa editrice nel rilasciare ora i due lavori, dato l’interesse mediatico delle vicende di cronaca che mi hanno visto protagonista. Dopo il comunicato del giudice, tutti si sono calmati. Non sarebbe stato corretto né nei miei confronti né in quelli dei fan non fare uscire album e libro a cui lavoravamo da mesi. Abbiamo deciso che fosse giusto pubblicarli come già stabilito. Anzi, il libro stava per andare in stampa ma ho voluto all’ultimo di aggiungere un capitolo riguardante il furto, raccontandone soprattutto il mio stato emotivo. Ho buttato fuori ciò che ho provato in quelle ore. Non è stato facile”, racconta ancora il cantante.

Le critiche sui social mi hanno fatto molto male”, continua Carta, “Bisognerebbe avere un patentino per utilizzare i social. Non è possibile arrivare a scrivere certe cose indicibili, insulti pesanti. Ho la mia corazza ma in quel momento ero spezzato e ne ho sofferto. Sono tranquillo per quello che sarà settembre, anzi, non vedo l’ora. E’ divertente pensare che un personaggio famoso abbia rubato delle magliettine. Ho visto un sacco di meme sui social ai quali ho riso anch’io. Ma certi messaggi che ho ricevuto sono stati parecchio offensivi. Non ero conscio di ciò che stava succedendo, altrimenti mi sarei dissociato o lo avrei impedito”.
Le domande degli altri giornalisti presenti sulle vicende di cronaca sono state davvero copiose ma il fulcro dell’incontro sono libro e disco, giustamente.

Chiedo a Marco di raccontaci la genesi del nuovo album e quando ha iniziato a lavorarci: “La genesi del disco è iniziata quando ero in promozione con ‘Tieniti forte’. Di solito non ci penso così rapidamente, mi voglio godere il lavoro che sto promuovendo. Invece, due anni fa ero già pronto a qualcosa di nuovo. Non perché tieniti forte non mi bastasse. Avevo già dei provini pronti che non ci stavano nella tracklist di quel disco e, finita la promo, in maniera molto tranquilla e serena, ho iniziato a lavorare su alcuni brani che avevo scritto come autore, una versione inedita di me. Sono sempre stato insicuro, quando ho fatto ‘Amici’ ero giovane e avevo paura di non risultare troppo credibile con pezzi scritti da me. Ma ho sempre composto brani miei. Maria, sempre al tempo di Amici, mi chiese se scrivevo. Io le risposi che avevo dei testi a casa. Ma non c’è stato modo di pubblicarli. Non ero troppo convinto e non vedevo gli altri convinti di riflesso. Mi sono buttato e ho trovato delle persone che hanno creduto in me, come manager e la discografica, la Saifam. E ne sono stato molto contento”.

Si parla anche del passaggio da una major ad un’etichetta indipendente: “E’ stata una scelta molto difficile, non indolore. Alla Warner ero molto affezionato però non ero così tanto libero, in ogni tipo di scelta. Non era una galera, ovviamente. Un’etichetta indipendente ti offre la possibilità di scegliere su più fronti. Non è stata un chiusura brusca, abbiamo solo pensato di seguire due percorsi diversi. E non mi sono mai sentito messo da parte, come magari si è potuto percepire dall’esterno”, dice ancora Carta.

Marco incontrerà i fan per un tour instore che partirà da Milano oggi: “Sarò in giro per l’Italia per incontrare i fan in occasione dell’uscita del libro e del disco e ne sono molto felice. Tutte le tappe sono sui miei social. Spero ci sia a seguire anche un tour dal vivo molto lungo perché ho tanta voglia di cantare e di divertirmi”.



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