SquadDrone

SquadDrone

Di Claudio “Manager” Chiarantoni

Chi scriverà questo editoriale per lo SquadDrone? Beh, sicuramente nessuno dei due Valerio. È qui infatti il loro manager che parla, Claudio. Perché? Mi è stato offerto questo spazio per parlare di loro, dei loro progetti e sogni, e per niente al mondo mi sarei perso l’occasione.

Cosa è SquadDrone?
Iniziamo dalle basi. E non vi aspettate che rimanga serio per troppo tempo, non fa parte della mia indole. Il duo SquadDrone nasce nel 2018 sul piano informale (data delle registrazioni che attualmente avete l’occasione di sentire) e a giugno del 2019 sul piano formale (con il contratto discografico che consolida il rapporto fra loro e la storica etichetta di Milano Top Records [Ciao Guido!]) ma le reali origini risalgono a dieci anni fa, quando questi baldi giovani, Valerio Vacca (aka Reietto [per i vecchi che non sanno cosa significhi “aka”, come me fino a tipo due mesi fa, significa “Also Known As”, “conosciuto anche come”) e Valerio Ardillo (aka Falco) si incontrano, e decidono di diventare amici per la pelle. Può sembrare una cosa un po’ fatata e trita e ritrita, ma vi garantisco che in campo musicale se alla base non c’è della sana ed onesta amicizia non si va da nessuna parte. E c’hanno provato a prendere il volo! Da quanto mi hanno raccontato hanno tentato davvero tante volte. D’altronde, dieci anni sono parecchi. Come mai non è andato niente in porto per tutto questo tempo? A questa domanda vi sono esattamente due risposte. La prima è: provateci voi. Mettetevi con i fondi che riuscite a racimolare, con l’esperienza in ambito musicale ancora da coltivare, con i problemi della vita di tutti i giorni ed una società che continua a ripetere che il tuo “suonare con gli amici” non è che un passatempo, e che prima o poi devi crescere. Sacrificatevi, fatevi fregare qualche volta, prendete porte in faccia e lasciatevi trattare con superiorità. I tempi per molti di voi saranno oggettivamente più brevi, ma solo ed esclusivamente perché nell’arco di un paio di mesi il vostro sogno andrà a farsi friggere e deciderete di diventare degli avvocati. Quando sono venuti, a maggio di quest’anno, a chiedermi di collaborare con loro, onestamente ho storto un po’ il naso. Erano usciti con un ottimo brano, un bel videoclip (Sto parlando di EasyJ3t, andatelo ad ascoltare se non lo avete ancora fatto!), ma non ritenevo fosse un progetto interessante a primo impatto. Nella mia carriera, per quanto breve, mi sono sempre occupato di altri generi, ed il mondo dell’hip-hop/trap non lo avevo nemmeno sfiorato. A colpirmi è stata proprio la caparbia, la testardaggine. Non solo essere amici per dieci anni (e ce ne vuole) ma anche colleghi! Mi ha incuriosito, mi è servito come sprono e ho subito notato che la stessa passione per la musica e per i loro valori saltava fuori da ogni verso, da ogni nota. La seconda risposta è: Esperienza. I lavori, indubbiamente pregiati, che hanno fatto uscire fino ad ora nel singolo a doppia traccia King Size, e quelli che usciranno in un futuro sia breve che remoto, sono frutti nati e colti da tutti i tentativi andati male. È di quello che loro parlano, è quello che vogliono trasmettere. Si mostrano gioviali, cortesi (ve lo assicuro, sul piano personale sono dei tesori) e pieni di allegria, veicolando però messaggi importanti, comunicando le loro fatiche ed i loro sacrifici. La gente che fa di tutto per far sorridere gli altri solitamente ha passato un sacco di guai, e loro sono la prova materiale di ciò. Non hanno fatto capolino nel mercato discografico fino ad oggi semplicemente perché non era il momento. Questo infatti è SquadDrone: non un progetto musicale trap e blablabla, ma una storia di amicizia, di sacrifici e di tanto, tanto divertimento, alla faccia di chi ha sempre remato contro.

Perché SquadDrone?
Lo spiego pure io qui, anche se nel corso di questi mesi è stato detto ovunque. Squad è uno slang (si dice così? Boh), e significa squadra, team. Nell’accezione del nostro caso FAMIGLIA. Sempre perché sono dei ragazzoni pieni di valori, non riescono a fare nulla se alla base non vi è una bella dose di fiducia. Dietro il loro lavoro c’è tanta gente, non solo io (a partire dai santi dell’etichetta sopracitata [ciao Claudia!], ai produttori, ai coach, ai genitori, a chiunque ci abbia creduto fin ora ed ha intenzione di farlo ancora per molto), e l’idea di squadra fa da carburante a tutto il progetto. Drone…beh…suona bene! Ed inoltre è un affare che vola, quindi secondo loro è tipo un modo per far capire che con questo progetto stanno prendendo il volo. Contenti loro, contenti tutti. Io sono il Manager e faccio il mio lavoro da Manager. Le scelte buffe rimangono una loro responsabilità.

Dov’è SquadDrone?
Dirvi i loro indirizzi di casa mi sembra alquanto scorretto, quindi vi dirò dove potete trovare la loro musica. Ovunque. Pensate ad uno store, lì sopra c’è anche SquadDrone. Magari sto esagerando un pochino, comunque è facilmente reperibile. Se non la trovate non date la colpa agli altri, è sicuramente responsabilità della vostra pigrizia. Per ora trovate tutto nel pratico formato “freddo ammasso di byte”, ma in futuro aspettateveli in tanti posti. Radio (in talune ci sono già stati spavaldamente), Televisione (in televisione si finisce prima o poi), negozi di dischi, palchi, palchetti, lattine di bevande. Cercheremo di piazzarveli in più posti possibili, così anche se siete indolenti ve li faremo sentire comunque.

In conclusione, per chiunque si sia trovato qui a leggere questo conglomerato di parole, ascoltate la musica di questi ragazzi. Dietro a quei 3 minuti per brano ci sono vite di dolori e gioie, storie, racconti, ed impegno. Del loro team, certo, ma principalmente loro. Possono piacervi, possono non piacervi, ma prima di deciderlo ascoltate. È come parlare con qualcuno, magari la sua storia vi fa schifo, ma non starlo manco a sentire 5 minuti è da maleducati. Meritano tutta la vostra attenzione.
Torno a fare cose strane, la mia vita è un’altra storia a parte ed in questo momento non ci interessa.

Un saluto a voi terrestri

BIO
Uniti dalla comune idea di far volare la musica in alto come un Drone e far vincere i propri ideali come una Squadra, il duo SquadDrone propone un mashup musicale che spazia dal Rap alla Trap, strizzando l’occhio all’Indie. Falco e Reietto, compagni di banco dai tempi delle superiori, continuano la loro collaborazione artistica decisi a far decollare il loro Drone, sinonimo di evoluzione ed innovazione nel campo della musica.


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