L’ Equilibrio

L’ Equilibrio

Di Moca

Il pericolo di vivere una vita piatta e senza troppe possibilità è dietro l’ angolo per ognuno di noi. E non interessa a nessuno per altro vivere una vita del genere.
Credo
D’ altronde il mondo non è abitato solo da rock star. Anzi, la nostra società è popolata da persone che ricoprono ruoli vari, ed ognuno sembra incasellarsi perfettamente all’ interno del suo posticino. Tanto la persona comune quanto la rockstar. È un delitto desiderare una vita semplice? La felicità si nasconde solo dietro alla fama? Quanti personaggi famosi sono felici?
Chi si lancia in un’impresa sa cosa rischia. Per lo più di bruciare speranze, disponibilità economiche e voglia di fare, il tutto proteso nello sforzo di essere qualcuno. Lasciare qualcosa che verrà ricordato, o semplicemente riempirsi un po’ il portafoglio, spaccare il mondo.
Credo
Perché non tutti lo fanno con questo spirito. La creazione musicale nasce da una necessità di sfogo da parte dell’ artista. Da un miscuglio di desiderio di comunicazione, emozioni represse, adolescenza, studio, ispirazione.
O forse no.
In realtà una grandissima fetta della creazione artistica della storia dell’ umanità nasce per interessi economici, per riempirsi lo stomaco. I grandi delle arti, non sempre agivano sotto l’ impulso di una emozione o della necessità di comunicare. Non è stato questo che li portava a creare opere indelebili nell’ imaginario umano.
Anzi
L’ idea stessa di “opere indelebili” o “capolavori” o “classici” di una qualsiasi forma d’ arte, viene creata dall’ uomo ad oc. Parlando di musica, senza la rivoluzione francese e la rivoluzione industriale, pochi oggi sentirebbero parlare della quinta di Beethoven, del Don Giovanni di Mozart. La cappella sistina non esisterebbe, se non fosse stato per i capircci di ristrutturazione e sfoggio di potere del papato.
Peraltro
Prima delle sopracitate rivoluzioni, gli artisti erano persone che si mettevano al soldo di un signore, e creavano in base al volere di quest’ultimo. Che fosse laico o clericale, l’ artista doveva accrescere la fama di mecenate d’ arte del suo signore. Un contratto che veniva reciso dal signore nel momento in cui era stanco del suo artista.
Però
Dietro a tutto questo c’ è sempre l’ uomo. L’uomo che sente una vocazione, e diventa artista per un qualche motivo. L’uomo che, all’ interno di dei paletti, riesce a creare forme, colori, suoni, armonie, che riescono a smuovere le nostre corde sentimentali. Dietro all’ interesse di essere famosi, per tornare al punto, c’è anche la spinta creativa e il desiderio di urlare al mondo quanto siamo vivi e presenti.
La realtà non è mai una e univoca,ma va considerata da tantissimi punti di vista. Il desiderio di fama, la necessità di guadagnarsi la vita, il desiderio di comunicare, la spinta della società e del pubblico che abbiamo davanti, mischiato alla nostra esperienza musicale, i nostri gusti. Le forme che nel corso dei secoli sono mutate, nate, morte, ma che contengono sempre i sentimenti umani, immutabili quanto l’uomo.
La fama, la fame. L’ arte, l’ uomo. La società e le sue relatività, i sentimenti e la loro universalità.
Siamo tutti nel posto giusto, tutti alla ricerca di qualcosa, che forse potremmo chiamare Equilibrio.

BIO:
Moca sono le cinque del mattino nei bar di stazioni deserte ad aspettare treni che forse un giorno smetterai di perdere. Moca è l’orizzonte che fuma lento l’ultimo tramonto dell’estate, fra l’odore di Arbre Magique e macchine sudate su litoranee che sanno di asfalto e salsedine; Moca è la fine del mese che urla il tuo nome fra bar e bistrot di periferia, è il lampione intermittente davanti a casa che scandisce il passare del tuo tempo, è il caffè delle dodici che ti sussurra all’orecchio che un’altra notte è passata, mentre lecchi le ferite di un’alba di troppo. Moca è l’ennesima band it-pop, di cui non sentivi la mancanza, di cui non puoi più fare a meno. Nei brani hanno scelto di comunicare in maniera diretta, leggera nella forma ma non nel contenuto. Che si parli di amore, depressione o ambiente, i Moca ballano. Perché il divertimento é una cosa seria, che dobbiamo imparare ad apprezzare.


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