LA TANA DEL LUPO

LA TANA DEL LUPO

di DiMeglio

Voglio raccontarvi di un posto davvero magico che racchiude egregiamente tutto lo spirito del cilento. Diciamo che è una storia un po’ parallela a Palinuro. Partiamo dall’inizio però. Facciamo chiarezza allora. Per quanto riguarda Palinuro tutto nasce da una citazione dello zio di un mio amico che sotto una foto su Instagram scrisse “Palinuro vita da single”. Poi di conseguenza nacque tutto il resto, ma il vero fulcro di ispirazione di questo brano è Torre Orsaia, un piccolo paesino di cui è originario il mio carissimo amico Alessio (che è un gran personaggio) e che ogni anno si ostina ad invitarmi per combinarne di cotte e di crude. Le giornate di Willy il principe di Bel Air filavano tra un mega tiro a canestro ed un film di Spike Lee mentre le nostre tra mega mangiate e ubriacate moleste, tutto condito con un po’ di mare. Diciamo che non arriviamo preparatissimi alla prova costume ecco. In questi anni in cui ho frequentato Torre Orsaia ho fatto amicizia con tanti ragazzi e in particolare una ragazza autoctona del luogo di nome Giulia che ormai anche per me è come se fosse una sorella. Lei è la tour leader del cilento, e ci porta a visitare dei posti fantastici di questa “valle incantata” come la chiama Alessio. Ed eccoci al punto della questione; il posto a riguardo è la tana del lupo. Teoricamente è un osteria sul mare ma io lo vedo come un luogo di grande espressività, cultura, e intrattenimento cilentano e dove si mangia a bestia. Basta prendere un traghetto dal porto di Scario, scendere all’ultima cala e siete arrivati. Troverete dell’acqua cristallina dove è meraviglioso fare il bagno. Seguendo per una stradina vi imbatterete nella tana del lupo e vi accorgerete della magia. Un grosso albero ricopre a fungo tutte le tavolate creando un piacevole riparo. Dal lupo è tutto un convivio. I piatti arrivano su grossi vassoi che vengono condivisi tra i commensali del proprio tavolo. Ovviamente le porzioni sono sempre molto abbondanti, caserecce e annaffiate con del vino rosso. Attorno l’intrattenimento è costante con la musica cilentana. Lupo e compari si esibiscono con fisarmoniche e tammurriate di ogni sorta e diventano calamite per gli occhi, le orecchie e per le gambe degli ospiti. L’atmosfera è davvero fantastica e quando il vino sale anche i commensali esprimono il meglio di loro stessi senza freni! Il lupo è un maciste con un bel baffo prorompente e un bicchierone in argilla dal quale assimila diverse quantità di vino rosso. Giulia è molto amica del lupo e grazie a lei riusciamo ad avere anche noi la chitarra e suonare un po’. Sul finale si fa sempre un po’ di delirio con cori vari e balletti scatenati. Infine, dopo aver pagato un conto irrisorio rispetto a tutto ciò che hai mangiato e bevuto ti rituffi in quel mare incantevole e aspetti la venuta dell’ultimo traghetto che ti riporterà nella vita reale.


Tags assigned to this article:
DiMeglioeditoriale

Related Articles

Figli di un “Re” minore

Di: Franky B Una sensazione, un momento, un colore preciso… Ti cattura, si insinua, quasi inconsapevolmente.. quel suono, ti sceglie

Il rifugio di un cantautore

Di: Junior V Mi domando sempre in quale contesto e in quale luogo sono state scritte le canzoni più belle

Il reggae è musica, ma, prima di tutto, messaggio

Di: Dabadub Sound System “….One good thing about music when it hits you you feel OK…..” Cantava così Bob Marley

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.