Scary stories to tell in the dark – recensione del film

Scary stories to tell in the dark – recensione del film

Arriva nelle sale italiane, giusto in tempo per Halloween, Scary stories to tell in the dark, prodotto dall’amante dell’horror Guillermo Del Toro e diretto dal regista norvegese André Ovredal.

Il film rappresenta alcune delle storie presenti negli omonimi libri di Alvin Schwartz pubblicati negli anni ’80. A differenza del libro, però, il film non è un’antologia, ma racconta la storia comune di un gruppo di ragazzini di un tipico paesino americano. Talmente tipico da avere la sua “casa stregato” o meglio la sua “villa stregata”.

Proprio in questa “villa stregata” il gruppo di ragazzi, capitanati (stranamente) da una ragazza, Stella, trova il libro che cambierà per sempre le loro vite, facendoli confrontare (loro malgrado) con le loro paure più recondite, che si frappongono fra loro e il loro futuro.

Il libro ritrovato apparteneva alla defunta Sarah Bellow, una ragazzina che apparentemente con loro non ha nulla in comune. Era la figlia minore del più ricco abitante della cittadina, ma purtroppo non ha mai potuto godere dell’agiatezza della sua famiglia, anzi, ha sempre vissuto come una reietta della società, diventando lo spauracchio dell’intera comunità.

“Le creature raccapriccianti del film sono le ansie reali della crescita. Ma i mostri peggiori in questo film sono le bugie, gli inganni e le maldicenze.” dichiara il regista. Le storie possono fare male, e a questo gruppo di ragazzini sembrano fare davvero molto male. Eppure le storie possono anche guarire, ed è proprio quello che fanno in Scary stories to tell in the dark. Alla fine.

Per il maestro messicano dell’horror, Del Toro “esistono due tipo di film horror. I primi sono quelli che spaventano la tua anima. Poi ci sono i film horror che sono come un giro sulle montagne russe. Divertenti ed emozionanti ma che alla fine hanno uno spirito umanistico. E questo è il tipo di film che André Ovredal ha realizzato, uno in cui ti diverti ad essere spaventato.”

In effetti è proprio così. Scary stories to tell in the dark è un film horror per tutte le età, che spaventa solo a tratti, ma fa anche divertire e riflettere.

“Volevo provare a bilanciare l’energia e l’adrenalina che ottieni dall’horror con le vibrazioni positive che ho trovato nei film d’avventura di Hollywood che mi hanno fatto innamorare dei cinema da bambino. ” dichiara il regista.

Ci sarà riuscito? Di sicuro i mostri, realizzati dal vivo con effetti make-up e post-prodotti solo in seguito in digitale, valgono il biglietto del cinema. Secondo Del Toro, il motivo per cui i libri hanno continuato ad esistere nel tempo, sono le illustrazioni di Gammell. Secondo il produttore “Gammell ha un modo di fare queste linee con la matita quasi liquide. Non sono solo mostri, hanno personalità, intenzionalità, intelligenza e tenerezza.” E i mostri realizzati dalla squadra del produttore non sono da meno.

Se avete amato i libri, ma anche se non li conoscete, questo film vi farà rivivere le storie leggendarie di Schwartz divertendovi e spaventandovi, giusto un pochino.

Scary stories to tell in the dark è al cinema dal 24 ottobre nei cinema italiani.



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