AMARSI UN PO’

AMARSI UN PO’

Di Martiny

Alla fine è la base su cui siamo stati cresciuti, il dogma per eccellenza della vita, pensare al futuro e non al presente. Pensare al domani che deve essere costruito perfettamente senza incertezze, un rettilineo lungo una vita senza curve o deviazioni e ridotto ai minimi termini, senza possibilità di estro.

Un periodo di formazione lungo diciotto, vent’anni che dovrebbe catapultarti in un mondo idilliaco dove tutto è bianco o nero, dove non dovrebbe esistere la scelta sbagliata.

Già, tutto bello così, semplice.

Io lo vedo estremamente difficile, nel 2020, pensare a un ipotetico futuro certo e solido. Colpa magari il mestiere che mi sono scelto, o meglio, che voglio fare, colpa della fragilità dei legami interpersonali di chi come me si rende conto, negli anni ’20, che un matrimonio come quello dei nonni è pura fantasia dysneiana, colpa della fruibilità sfrenata delle cose.

Colpa nostra, ecco. Che a differenza dei nostri genitori siamo cresciuti con questa paura di fallire.

Alla fine è questo il “succo del discorso”, per citare un amico: abbiamo paura di esporci, di osare. Perchè sappiamo come è giudicata una caduta, un fallimento, sappiamo di essere giudici estremamente aspri per noi stessi.

Quindi è questo che dovremmo fare, amarci un po’ di più, dare credito alle nostre ambizioni.

Una cosa estremamente difficile, vero. Avere fiducia in noi stessi e addirittura pretendere che altri l’abbiano in noi.

Però questo è. Così la vedo io a 24 anni.

Provare a rincorrere i nostri sogni contro ogni pronostico, contro ogni giudizio esterno, dovrebbe essere una forma di egoismo che ci salvaguardi dal rimorso, dal poi dire “ma se avessi fatto diversamente?”

Be io ci provo.

L’eleganza del classico intramontabile esaltata nella miscela perfetta tra tradizione e modernità: dal 2019, MARTINY è la base ideale per ogni tipo di serata. Dal sapore sofisticato quanto essenziale, MARTINY fa del gusto il suo principale motivo di successo e identità: malinconiche note di poesia amara si combinano, nella sua segreta alchimia, ad un brio frizzante e dolce, che ne rende la degustazione unica nel suo genere; infine, l’aroma strutturato ed inconfondibile fa di MARTINY elemento essenziale delle sue più disparate declinazioni: da MARTINY DUBAI, da gustare al tramonto su esotiche spiagge lontane, al MARTINY REALE, per chi la notte si sente un Re e non si stanca di guardare le stelle baciarsi, passando per MARTINY NEVER ME, il cocktail perfetto di chi è stufo di bere la solita retorica e preferisce dire sottovoce le cose che contano. Contro il logorio di una mediocrità che stanca, l’esperienza raffinata di un fine settimana che non conosce l’immoralità dei lunedì mattina, per chi, come noi, guarda l’alba per strada scappando dal tetto sicuro della routine e dell’abitudine; MARTINY, per dare tutta la colpa della tua inaspettata felicità all’alcol.


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Martiny Editoriale

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